Cavità naturale (lunga e larga 5 metri, altezza media di 4 mt), intitolata da secoli alla Protettrice di Cassano delle Murge, la Vergine S.S. degli Angeli.
La caverna è posizionata a 450 metri sul livello del mare e raggiungibile, dall’interno del Santuario del’400 sopra posizionato, con una moderna scalinata.
Iniziò ad essere luogo di rifugio, ma anche di culto, dei cristiani perseguitai dai gentili romani, che eseguivano gli ordini dell’imperatore di turno: qui si pregava e si seppellivano, in nicchie dedicate, i corpi dei defunti.
Sul muro è affrescata la Vergine, che tiene in braccio il piccolo Gesù, in un trionfo di Angeli posizionati a mo di corona.
Parecchi lavori di ristrutturazione si sono susseguiti nell’anfratto, e in uno di questi svariati resti ossei di specie pleistoceniche sono apparsi dalle pareti rocciose.
Le ossa appartengono a specie autoctone delle nostre lande od in parte emigrate come rhinoceros, elephas, bos, e cervus. Questi ritrovamenti sono indice di un cambiamento climatico avvenuto nel nostro paese con la presenza, in tempi ormai andati, di ambienti caldi con medie termiche annue più alte di quelle attuali, con scarsa rilevanza delle precipitazioni.