venerdì 17 agosto 2012 Attualità
Atti di vandalismo, violenza ed illegalità

Libera Cassano sugli atti vandalici al campo dell’Oratorio “Mario Rossani”

L'Associazione, invitando alla riflessione sull'accaduto, si chiede se questi atti siano solo "coincidenze".

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la bandiera di Libera
la bandiera di Libera © cassanolive

Riceviamo ed interamente pubblichiamoun comunicato, pervenuto in Redazione, inoltrato dal presidio "Gaetano Marchitelli" dell'associazione Libera di Cassano.

Venerdì 20 luglio.Agenti della Polizia Municipale e la Protezione Civile di Cassano delle Murge sono intervenuti tempestivamente per domare l'incendio nel campo dell'oratorio santa Maria Assunta "Mario Rossani", dove erbacce e sterpaglie hanno preso fuoco presumibilmente a causa del caldo torrido di queste settimane e della prolungata assenza di pioggia.

A distanza di una settimana, il pomeriggio del venerdì 27 luglio, le finestre degli spogliatoi dello stesso campetto sono state ritrovate forzate ed aperte, come la rete che circonda il campetto, fortunatamente illeso dall'incendio.

I responsabili, si presume, si siano introdotti negli spogliatoi e nei bagni, e appropiati di palloni da calcio, e materiale dell'associazione de i malavoglia, riposto sotto chiave nelle stanze degli spogliatoi. Nella refurtiva si conta un netbook portatile ed uno zaino contenete medicinali e un piccolo kit di pronto soccorso. Inoltre precedentemente era già stata denunciata la sparizione di piccole casse audio, conservate nella biblioteca dell'oratorio stesso.

Coincidenze? Sperando di spronare ogni lettore e di invogliarlo a riflettere su quanto accaduto, il presidio Gaetano Marchitelli dell'associazione Libera di Cassano si impegna a denunciare suddetti avvenimenti con quest'articolo,  per evidenziare come anche un luogo quale l'oratorio può essere oggetto di atti vandalici e violenti, d'illegalità che si nasconde dietro inutili gesti vigliacchi.

Ma soprattutto perchè tutti noi possiamo esserne indignati e non rassegnati all'idea che azioni di simile portata siano d'ordinaria routine, e che anche luoghi d'unione come un centro giovanile debbano esserne bersagliati.

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