“Il Campo dei Missili” tra storia e leggenda

Un sito per raccontare una pagina oscura della storia locale.

Politica
Cassano venerdì 27 maggio 2011
di La Redazione
© www.basijupiter.altervista.org
Molti lettori (soprattutto i più giovani) ignorano che, durante la Guerra Fredda, Puglia e Basilicata hanno ospitato ben dieci basi americane, ciascuna delle quali aveva installato al suo interno tre missili Jupiter, ognuno dei quali con potenza pari a circa cento bombe atomiche come quella lanciata su Hiroshima.

Per ricordare o far conoscere il pericolo corso dalle nostre popolazioni, completamente ignare visto che era tutto coperto da segreto militare fino a qualche anno fa, è nato il sito specializzato “Murgia Jupiter” (http://www.basijupiter.altervista.org//), che si pone l'obiettivo di far luce sulla vicenda, con la speranza che non accadano più cose del genere.

Citiamo testualmente: “C'è stata ad Acquaviva una base missilistica, diventata operativa nei primi anni '60? Di tutta questa questione a distanza di tanti anni riteniamo che non sia ancora possibile fornire complete spiegazioni razionali. A iniziare da tutti quegli oggetti poco identificati che sorvolavano dall'imbrunire in continuazione il cielo di Acquaviva. Quei triangoli verdastri, dalla coda rossa, non erano fenomeni ottici, atmosferici o meteoriti: erano aerei militari che atterravano nella vicina base di Gioia del Colle. Un altro mistero è legato alla scelta di questa zona rigogliosa al perché questo territorio fu bloccato, abbastanza riservatamente, sin dalla fine del 1957. E nei misteri non vogliamo assolutamente far entrare la voce delle tante messe nere che addirittura sino a luglio scorso si sarebbero effettuate a sud-est del campo. Cosa è rimasto di queste zona militari? Il quartiere della Nato nel 1967 fu acquistato dal comune di Acquaviva e il 22 dicembre 1973 ottenne un finanziamento per costruirvi un centro sportivo.”

L’ideatore del sito è Francesco Cavallo, che vi ha raccolto informazioni storiche di ciò che molti nostri concittadini non sanno ancora oggi, nel 2011, quel pericolo atomico che è stato rappresentato dal "campo dei missili" durante la guerra fredda, all'inizio degli anni ‘60. Nel sito è contenuta anche una scheda dettagliata (con foto) della base di Acquaviva (una delle 10 basi installate tra Puglia e Basilicata): http://www.basijupiter.altervista.org/index.php/le-10-basi/acquaviva-delle-fonti.

Sulla via vecchia di Sannicandro, a poca distanza dal centro abitato di Acquaviva, che incrocia la via per Adelfia partendo da Cassano, fu realizzata una base USA, soprannominata dal popolino il “Campo dei Missili”. Qui era situata per l’esattezza la base n. 9 della 2^ Squadriglia del 111° Gruppo. Sette basi furono altresì operative dal 1958 al 1963 sulle Murge lungo il tracciato della via Appia a Spinazzola, Gravina, Casal Sabini-Altamura, Ceraso-Altamura, Gioia del Colle, Laterza e Mottola, mentre due basi furono localizzate in Basilicata, presso Irsina e Matera.

Il 1 marzo 1957 venne lanciato il primo missile IRBM (Intermediate Range Ballistic Missile) Jupiter dalla base statunitense di Cape Canaveral. Poco più di due anni dopo, a partire dal 5 settembre 1959 cominciò l’istallazione del “sistema d’arma Jupiter” in Italia, operazione che si concluse il 20 giugno 1961, quando anche l’ultima base divenne operativa.
Prima che nella Turchia, i missili Jupiter vennero istallati, unico sito dell’Europa Occidentale, in Italia, lungo il confine tra la Puglia centrale e la Lucania.
Nel gennaio 1963 gli USA comunicarono al governo italiano la decisione, presa durante la crisi di Cuba, di smantellare le basi. Nel giugno dello stesso anno, l’ultimo missile Jupiter fu rimosso dalla Murgia e imbarcato oltreoceano.
Questa cupa vicenda, svoltasi nel giro di poco più di un lustro, sembra non aver lasciato traccia, persino nella memoria dei contemporanei.

Per approfondire l’argomento segnaliamo il saggio “La Murgia nella Guerra Fredda. Dai missili atomici agli itinerari della pace” [Torre di Nebbia, 2008].
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