La piaga del paese

Prostituzione a cielo aperto: il dramma di cui non si parla

Prostituzione nelle vie del paese

Attualità
Cassano giovedì 12 ottobre 2017
di Francesca L. Straziota
Prostituta che attende un cliente
Prostituta che attende un cliente © Il Giornale, Brescia

Rieccoci con un nuovo articolo di denuncia sociale. L'argomento di oggi verte sulla problematica che sta recando non pochi disturbi alla cittadinanza che continua a mantenere un decoro e che crede ancora in una morale sana e retta: parliamo della prostituzione, piaga sociale la cui origine si disperde nella notte dei tempi.

Il centro storico e via Adelfia, le vicinanze del cimitero comunale, la via che conduce ad Acquaviva e molte altre strade pullulano di donne che vendono se stesse senza alcun pudore e che ogni giorno si concedono a uomini di varia età ed estrazione sociale.

Non ci è alcuna ragione per continuare a mantenere l'omertà che caratterizza noi italiani (anche se non siamo gli unici). Il fatto che ci sia un così alto tasso di frequentazione di questi luoghi e di queste donne non implica un "tacito accordo" che permetta un silenzio generale.

Donne nigeriane, rumene e, ahimè, talvolta anche italiane, scelgono di annullarsi intraprendendo una strada da cui spesso non ci è via d'uscita. Qual è la ragione di tutto ciò? Soldi? Noia? Divertimento?

Ricordando quel grande uomo che visse nel lontano 1300 e la cui voce ancora oggi continua a far nascere spunti di riflessione: 'fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza'.

La vita ha un valore inestimabile; la donna ha la possibilità di essere conosciuta, amata e rispettata per quello che è e che ha dentro, non per il proprio corpo e l'utilizzo che ne fa.

In questo discorso è stata tra l'altro omessa la pericolosità degli atti, sia da parte di chi li compie, sia di chi li 'riceve': non bisogna, infatti sottovalutare la gravità delle malattie veneree che ancora oggi, in alcuni casi, sono cause di morte. Qual è lo scopo di tutto questo?

L'articolo potrà non essere servito a nulla e potrà essere ignorato, ma vuol lasciare un suggerimento: siamo più di oggetti, diamo un senso alla vita e riconosciamo il nostro valore.

Agli organi di competenza si richiede un pronto intervento per arginare il fenomeno ed evitare che accresca il vuoto già presente.


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