venerdì 22 agosto 2008 Cronaca

Incidente sulla Cassano-Altamura: migliorano le condizioni della famiglia Varvara

Un animale vagante sulla carreggiata la causa dell’impatto nelle prime dichiarazioni dello stesso Antonio Varvara

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- © cassanolive.it
Migliorano le condizioni della famiglia Varvara, protagonista, lo scorso 17 agosto, di un violento incidente sulla strada che collega Cassano ad Altamura.

Una nota diffusa nella giornata di ieri dal legale della famiglia Varvara, Dario Servidio, chiarisce qual'è lo stato di salute dell’intera famiglia e smentisce alcune notizie allarmanti a riguardo divulgate da alcuni organi di informazione negli scorsi giorni.

In particolare, si specifica che nessuno dei quattro componenti della famiglia Varvara è in fin di vita e nessuno di loro è stato mai interessato di tale rischio.

«Attualmente – spiega l'avvocato - Antonio Varvara è ricoverato nel reparto ortopedia del Policlinico di Bari in quanto interessato da una frattura a un braccio, da lesione ad alcune costole e lievi contusioni alla testa, sua moglie Teresa Pistillo invece è ricoverata presso l’Ospedale Miulli e contrariamente a quanto divulgato da alcuni organi di informazione non è mai stata in coma e non è mai stata sottoposta ad una tracheotomia ma nell’incidente ha riportato fratture ad un braccio ed al bacino ed al momento la somministrazione di calmanti fanno assumere alla signora Varvara uno stato di semi-incoscienza».

Migliorate anche le condizioni della piccola di appena undici mesi ricoverata presso il Policlinico di Bari che ha ripreso a mangiare regolarmente; confermate anche le buone condizioni del fratellino che nell’incidente ha riportato solo lievi contusioni.

Nella nota del legale Servidio viene riportata anche una prima dichiarazione sull’accaduto da parte di Antonio Varvara che ha ricondotto la causa dell’incidente ad un brusca manovra finalizzata ad evitare l’impatto con un animale vagante sulla carreggiata, molto probabilmente una volpe.

« Conosco perfettamente quella strada – ha affermato Antonio Varvara – e le insidie presenti sulla stessa e proprio in funzione di questo la velocità con la quale la stavo percorrendo non era affatto sostenuta».

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