Cassanoscienza

Galileo Galilei “ospite” ieri del Festival scientifico del Liceo “Leonardo” e di Multiversi

Quarto giorno ricco di eventi per il festival della scienza piu' giovane d'Italia

Cultura
Cassano venerdì 17 aprile 2015
di Pierfrancesco Scuccimarri e Gabriella Campanale
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cassano scienza © cassanolive

A Cassanoscienza non poteva mancare la presenza del più grande professore e maestro di tutti i tempi: Galileo Galilei.

Sembra impossibile ma è tutto vero. I ragazzi della 4^A e 4^B hanno messo in scena ieri pomeriggio e stanno rappresentando ogni mattina uno spettacolo intitolato "intervista a Galileo", liberamente ispirato al testo omonimo scritto e messo in scena al teatro Verdi di Pisa da Andrea Camilleri in occasione dell'anno galileiano. Rappresentazione che vede in scena un Galileo stralunato, a tratti opportunista e - perché no -  con uno spiccato e sottile senso dell'umorismo, che si può cogliere facendo molto attenzione all'intera intervista. Guide importanti per i ragazzi che hanno interpretato Galileo e i vari giornalisti intervistatori, sono state le prof.sse del Liceo Novielli e Cavalli, che hanno voluto proporre questa rappresentazione  singolare all'interno del vasto programma della seconda edizione di Cassanoscienza. Scelta che, al momento, si sta rivelando molto felice. Nel ruolo di Galileo , Pierfrancesco Scuccimarri. I vari giornalisti sono: Arcangelo Atlante,  Silvana Nardi, Giandomenico Colonna, Alessandro Ciriello; Galileo giovane è Giulio Gemmato; voce dal pubblico è Arianna Pugliese; la studessa è Francesca Bonanno; i presentatori sono Giuseppe Ferrante, Marzia Larenza. Il tutto coronato dall'intervento musicale di Davide Mesto e il suo violino (4^B) e dalle intuizioni dello scenografo-regista Jacopo Lucarelli (4^A).

Ed è con questo spettacolo che ieri si aperto un pomeriggio davvero ricco ed entusiasmante. Dopo l'Intervista impossibile, è seguita una conferenza-spettacolo davvero affascinante: “Fate il nostro gioco” tenuta dal dott. Paolo Canova - membro della società di formazione e comunicazione Taxi 1729 - che sta proponendo in tutta Italia una campagna di divulgazione delle leggi matematiche sottese al gioco d’azzardo. Il dott. Canova ha toccato un argomento molto delicato svelando i piccoli segreti e le grandi verità nascoste dietro questo fenomeno che purtroppo è ancora troppo diffuso in Italia. I dati sono allarmanti: la spesa degli italiani per il gioco d’azzardo negli anni compresi tra il 2003 e il 2011 è aumentata a dismisura, nonostante la crisi economica scoppiata nel 2008. Nel 2003, infatti, la spesa ammontava a 15,5 miliardi di euro mentre nel 2011 è salita vertiginosamente fino a toccare i 79,9 miliardi di euro. Alla luce di tale diffusione, è importante parlare del gioco d’azzardo almeno per due importantissimi motivi: il rischio per la salute e l’aspetto legale (alcune società private che gestiscono il gioco sono legate al mondo della mafia). Win For Life, Superenalotto, Gratta e Vinci, casino: tanti, tantissimi nomi, ma un unica speranza: vincere. Un sogno che sembra apparentemente di facile accesso, ma che dietro di sé, nasconde veri e propri calcoli matematici, inaccessibili a chi si abbandona al sogno di vedere cambiare la propria vita in un batter d’occhio. La conferenza ci fa capire che siamo scientificamente destinati a perdere.

L’ultima parte del discorso del dott. Canova si è focalizzata appunto sul modo di comprendere l’improbabilità. Egli ha dimostrato come la probabilità di vincere al SuperEnalotto è di 1/622.614.630 pari allo 0,0000002% di possibilità; in virtù di questo dato... perché si continua a giocare? Forse non abbiamo dimestichezza con il calcolo probabilistico o meglio ancora perché la prospettiva di vincere ci alletta troppo o forse perché siamo bombardati da troppa pubblicità. La vincita è possibile, ma purtroppo poco probabile. Per di più, è bene sottolineare, che tutto quello che è improbabile diventa probabile se si fanno svariati tentativi e ciascun giocatore corrisponde ad un tentativo. In altre parole non si deve confondere la possibilità che qualcuno possa vincere, con il fatto che io stesso possa vincere, la cui probabilità resta sempre 1/622.614.630. Purtroppo, però, “è facile non vedere qualcosa se non la si sta cercando”. Ha concluso così la sua conferenza il dott. Canova, un pensiero che dovrebbe far riflettere tutti noi.

Appuntamento ora ai prossimi appuntamenti in programma, oggi dedicati alla filosofia e all'astronomia, mentre si fa sempre più vicina la Fiera della Scienza che, nel week-end, trasformerà il centro storico di Cassano in un grande laboratorio di scienza e musica (molto atteso il concerto - spettacolo in compagnia dei Sound Ray e Multiversi). 

 

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