Negli scorsi giorni il giardino di piazza Garibaldi adottato da Leo Club, Legambiente Cassano e Etnie Onlus è stato oggetto di un atto vandalico

Vandalizzato il Giardi Leo di piazza Garibaldi

Alcuni giorni fa in serata ignoti hanno divelto alcuni oggetti presenti all'interno del Giardi Leo e lo hanno riempito di rifiuti

Attualità
Cassano martedì 08 agosto 2017
di Alessandro Greco
Il logo del Giardi Leo
Il logo del Giardi Leo © Leo Club Cassano

Era stato inaugurato lo scorso 31 luglio 2017 alla presenza delle autorità civili e religiose e degli operatori che ne avevano reso possibile la realizzazione il Giardi Leo di piazza Garibaldi. Doveva essere un "salotto" a impatto zero, luogo di aggregazione sociale e invece si è trasformato in un luogo vittima di atti vandalici da parte di ignoti. Negli scorsi giorni, soprattutto in serata sono stati alcuni oggetti, fatti da matierale di riuso che fungevano da sedie e i contenitori con il disegno della sigaretta e con la scritta "mi spengo qui" erano pieni di rifiuti di vario genere. Poi alcuni minori sono entrati all'interno del giardino con biciclette, mentre altri hanno raccolto pietre presenti all'interno del giardino e se le lanciavano tra di loro, tutto alla presenza di gente seduta nei paraggi che non ha mosso ciglio nei loro riguardi. Inoltre sia chiaro ai cittadini che i ragazzi che hanno contribuito alla realizzazione di tale giardino, coordinati da Leo Club di Cassano,Legambiente Cassano e Etnie Onlus sono alcuni ospiti dello Sprar locale sito in via Santeramo e altri fanno parte del progetto Welcome In del Ministero dell'Interno presente presso la Masseria Ruotolo di Cassano delle Murge e gestito dalla suddetta Etnie Onlus. Oltre all'atto di vandalismo seguito all'inaugurazione del giardino, si registrava da parte di alcuni cittadini la diffidenza nell'avvicinarsi ai ragazzi operanti insieme ai coordinatori per decorare e abbellire il giardino. Si registra dunque ancora una volta da parte da alcuni cittadini di Cassano la difficoltà a concepire il concetto di integrazione ed interculturalità e la mancanza di civiltà ed educazione nei confronti degli spazi adibiti all'aggregazione sociale che spesso e volentieri sono oggetto di episodi di vandalismo come in questo caso. Si invita pertanto la cittadinanza a fare tesoro di questi spazi comuni e a coltivarli come un bene proprio e non a disprezzarli semplicemente perché è ancora forte il concetto di diversità culturale e non quello di uguaglianza.

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