Sfida educativa: è davvero tutto perso?

Giovani e futuro: l'attuale risposta di Cassano delle Murge

Il dramma delle sale slot e della scarsità di centri ludico-ricreativi

Attualità
Cassano martedì 10 ottobre 2017
di Francesca L. Straziota
Slot Machine
Slot Machine © Mediaset

Non è di certo nuova la notizia della possibile (?) chiusura del Cinema Vittoria e neppure quella della quasi totale assenza di centri ludico- ricreativi per bambini o di strutture che favoriscano la lettura e il sano divertimento per ragazzi. Di contro, passeggiando per le strade di Cassano, spicca la quantità di sale slot, ma soprattutto la loro continua frequentazione da parte di adulti e ragazzi le cui età oscillano sempre più verso il basso.

Spontanea sorge una domanda: cosa si sta facendo per far crescere i ragazzi in modo adeguato? Cosa si sta muovendo per far crescere i ragazzi come esseri umani e non come automi che passano il loro tempo fissando uno schermo, sperperando denaro e iniziando a condurre una vita sregolata?

Come sarebbe bello incanalare la forza, l'adrenalina, l'entusiasmo giovanile in qualcosa di puro che gli renda qualcosa che accresca il bagaglio personale e culturale!

Perché il sistema (non è solo un problema legato al comune di Cassano) non agisce per evitare che si perdano cervelli in questo modo, ma interviene solo a posteriori, creando campagne di sensibilizzazione inutili? Perché si punta sulla riabilitazione successiva, fatta nel momento in cui si è ormai completamente assorbiti dal meccanismo dell'azzardo, invece di contrastare il fenomeno sin da subito, puntando sulla cultura?

Occorrerebbe, per far ciò, adottare un certo sforzo educativo che miri a superare le convenzioni attuali e l'appiattimento generale incombente, incentivando lo sviluppo di passioni, insegnando, o meglio ricordando alle nuove generazioni, il valore puro dei sogni e delle aspirazioni.

Non lasciamo, inermi, che i nostri figli/ragazzi crescano deviati da certi sistemi obsoleti, torniamo nel nostro piccolo a svolgere il ruolo genitoriale autentico (che non prevede né privazioni e prepotenze, né menefreghismo e anarchia totale) e, al contempo, lanciamo una piccola sfida alle istituzioni: diamo i mezzi ai giovani per vivere sul serio, per imparare a utilizzare il senso critico e il valore della misura e della vera vita.

Più lettura, meno sciocchezze.

Lascia il tuo commento
commenti
Le più commentate
Le più lette