La lenta ma inesorabile agonia dell'impianto cassanese...

Affidamento Polisportivo, SSD "Murgiana": «Diritti calpestati e dal Comune nessuna risposta»

Giovanni Barbone, presidente della società sportiva che partecipato alla selezione per l'affidamento temporaneo della struttura sportiva, segnala presunte irregolarità nella procedura di gara

Attualità
Cassano lunedì 06 agosto 2018
di La Redazione
il polisportivo di via Grumo
il polisportivo di via Grumo © google

Trasparenza e applicazione delle norme.

In sintesi sono queste le richieste della Società Sportiva Dilettantistica "Murgiana" - una delle due organizzazioni che ha partecipato alla selezione per l'affidamento del Polisportivo (l'altra è la Volley Cassano) messe per iscritto dal suo presidente, Giovanni Barbone, e inviate alla sindaca Maria Pia Di Medio.

«La Società Cooperativa Sociale Sportiva Dilettantistica Murgiana - scrive il presidente Giovanni Barbone in una lettera aperta -, ad oggi, non ha ricevuto nessuna risposta e/o comunicazione riguardanti irregolarità nella procedura di affidamento provvisorio degli impianti sportivi del Polisportivo sito in via Grumo – Cassano delle Murge -.

In qualità di Operatore/Offerente la Società Cooperativa Sociale, invitata, partecipava in data 29 giugno u.s. alla apertura dei plichi contenenti le offerte del secondo Avviso Pubblico “visto che il primo è stato annullato per mancato invito alla apertura dei plichi” ed avendo, appunto, ravvisate alcune irregolarità sempre in data 29 giugno ha richiesto, formalmente, l’accesso agli atti e, secondo le norme dell’Amministrazione Comunale, entro trenta giorni, la copia degli atti dovevano essere stati consegnati ma ahimè la richiesta risulta a tutt’oggi inevasa.

Sempre la Società Cooperativa Sociale, in data 24 luglio u.s., presentava l’Istanza di riesame per l’annullamento in autotutela dell’affidamento provvisorio assegnato all’altro offerente e di procedere allo scorrimento della graduatoria a fronte di un’altra irregolarità nella succitata procedura la quale obbliga gli Operatori/Offerenti, per poter partecipare, la consegna della cauzione/fideiussione provvisoria.

In sede di apertura dei plichi, l’altro operatore/offerente ha consegnato la copia della cauzione/fideiussione provvisoria del precedente Avviso Pubblico (i due Avvisi Pubblici sono codificati con diversi nr di CIG), documento considerato valido e conforme dalla Commissione aggiudicatrice.

Palese irregolarità vista la recentissima sentenza del TAR Lazio e sentito il parere dell’ ANAC; entrambi considerano tale vizio insanabile tenuto conto che la cauzione provvisoria ha funzione indennitaria e sanzionatoria. Quindi il deposito di essa costituisce requisito imprescindibile dell’offerta.

Il tempo passa - è la chiosa finale del presidente Barbone - ed i nostri diritti vengono trascurati ed inconsapevolmente calpestati, pertanto, si chiede, cortesemente, alle Sigg. Vostre di intervenire».

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