Grossa novità per la comunità scolastica cassanese

Il Comune annuncia una nuova scuola. I lavori all'edificio di via Mameli invece slittano al 2019

Nel “Piano regionale di edilizia scolastica” uno studio di fattibilità per la demolizione del plesso di via Convento e la costruzione di un nuovo edificio. La riqualificazione della Scuola Media, invece, solo la prossima estate

Attualità
Cassano venerdì 10 agosto 2018
di La Redazione
La nuova scuola di via Convento sulla carta
La nuova scuola di via Convento sulla carta © Comune Cassano

«Gli alunni di Cassano avranno una scuola tutta nuova».

È l’annuncio del Comune apparso ieri su Facebook.

Un “post” con il quale l’amministrazione Di Medio comunica ai cittadini l’inserimento nel “Piano regionale triennale di edilizia scolastica 2018/2020” di uno studio di fattibilità predisposto dall'ente proprio sulla realizzazione di un nuovo edificio scolastico a Cassano.

Il “Piano” è lo strumento della Regione Puglia per il “finanziamento di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica statale, nonché per la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti”.

E l’obiettivo che il Comune è certo di aver raggiunto è proprio quest’ultimo: l’abbattimento totale del plesso scolastico di via Convento per far posto ad una «nuova ed avveniristica struttura dotata di tutti i comfort e supersicura», che nelle intenzioni della sindaca Maria Pia Di Medio ospiterà i ragazzi della Scuola Primaria di via Convento e quelli della Scuola dell’Infanzia ospitati oggi nel plesso “Regina Elena”.

Un intervento, identificato nell’Avviso della Regione cui il Comune ha partecipato, di tipo “A”.

Un immobile – scrive il Comune – da “5 milioni di euro”, esattamente l’importo del finanziamento che il Comune afferma di avere in tasca con la pubblicazione della graduatoria da parte della Regione.

Un risultato che consentirà alla comunità scolastica di avere probabilmente una sede all’altezza della qualità didattica che il comprensivo “Perotti-Ruffo” ha raggiunto in questi ultimi anni, soprattutto con l’introduzione della metodologia della “Scuola Senza Zaino”.

Eppure una prima lettura della documentazione della Regione Puglia fa nascere qualche perplessità sulla cantierabilità del progetto.

Qualche dubbio che solo il Comune, con una informazione più articolata, invece di uno striminzito e frettoloso post, potrebbe sciogliere a beneficio di famiglie e studenti.

Incominciamo col dire che sulla base del “Piano” saranno definiti i singoli “Piani annuali 2018-2019- 2020”, al fine di ripartire le risorse di cui al Decreto Interministeriale del 3 gennaio 2018, così come stabilito all’art. 9 dell’Avviso a cui il Comune ha partecipato

E ai sensi dell'art. 9 comma 7 dello stesso Avviso, possono essere finanziati nei Piani annuali le proposte progettuali «che siano corredate di verifica di vulnerabilità sismica condotta sulla base di un livello di conoscenza dell’edificio almeno pari a LC2 e della relativa scheda di sintesi della verifica sismica di “livello 1” o di “livello 2” della Protezione Civile; che abbiamo un livello di progettazione almeno definitivo ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii redatto nel caso di proposte progettuali di cui alla lettera “A” dell’art. 3, sulla base della suddetta verifica di vulnerabilità sismica».

E non sembra il caso di Cassano, perché quello presentato dalla nostra amministrazione comunale è un solo un "progetto di fattibilità". Come è noto, la progettazione si compone di tre livelli: preliminare, definitivo ed esecutivo. Lo studio di fattibilità predisposto dal Comune è dunque ancora solo una bozza di idea di intervento, seppur dotata di approfondimenti.

Da quel che ci è parso di capire, ma dal Comune ci aspettiamo delucidazioni in merito, la priorità nella concessione reale del finanziamento, che tecnicamente non è stato ancora concesso, sarà data ai progetti almeno “definitivi”, per lo meno in via prioritaria. E ci sono Comuni dove il progetto presentato è addirittura al livello “esecutivo”. C'è il rischio che le risorse si esauriscano nel dare priorità agli enti che hanno già una progettazione in linea con il dettato dell'Avviso?

Qualche perplessità la si potrebbe avere anche sulla “scelta politica” di candidare come intervento la demolizione totale del vecchio istituto e la costruzione di un edificio totalmente nuovo. Una "opzione" che ha garantito subito 70 punti sui 92 complessivi ottenuti dal Comune, ma che potrebbe avere delle conseguenze sulla tempistica di realizzazione della nuova scuola.

Anziché radere al suolo la vecchia scuola, infatti, si sarebbe potuto optare per interventi di riqualificazione, (comunque consistenti e identificati nell’Avviso con le lettere B, C e D), che avrebbero avuto il vantaggio, da quanto ci è dato sapere, di godere non delle risorse statali, che devono ancora essere stanziate, ma di quelle di origine FESR già disponibili nel bilancio della Regione Puglia, per le quali è facilmente prevedibile una allocazione più rapida presso i Comuni.

Comunque, se nel futuro c’è un nuovo edificio scolastico, e ce lo auguriamo tutti, intanto si deve registrare il ritardo sulla tabellina di marcia che dovrebbe assicurare alla comunità scolastica cassanese la ristrutturazione della Scuola Media Inferiore di via Mameli.

I soldi, come è noto, il Comune li ha già in cassa. Si attende però ancora la pubblicazione della gara da parte dell’amministrazione Di Medio per l’affidamento dei lavori.

Dal tipo di procedura che il Comune vorrà adottare per selezionare l’impresa cui affidare la riqualificazione dell’istituto dipenderà la tempistica della realizzazione del progetto.

Se si opterà per una gara “al massimo ribasso” (che non sempre garantisce la qualità dell’intervento, ma velocizza i tempi) è possibile che il cantiere venga aperto nell’estate del 2019, due anni dopo l’ottenimento del finanziamento, anche per ridurre al minimo il disagio per professori ed alunni.

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