Un nuovo concetto di sviluppo sociale ed un nuovo modo di intendere i rapporti tra cittadini e tra cittadini, territorio, politica ed istituzioni

"Civitates", il caffè delle buone pratiche nelle parole di chi ha partecipato

Esperienze per "accendere" Cassano: un resoconto dell'incontro organizzato da PinC con l'editore e animatore culturale Luciano Vanni

Cultura
Cassano venerdì 18 maggio 2018
di Paola Ferraiolo
Luciano Vanni a Cassano
Luciano Vanni a Cassano © PinC

Il 16 maggio, accettando l'invito del gruppo "Progetto in comune”, ho preso parte al secondo "caffè delle buone pratiche" che si è tenuto presso l'Aula Magna dell'Università della Terza Età qui a Cassano. Avevo accettato in quanto, già dall'invito pubblicato su Facebook, avevo avuto la sensazione che sarebbe stato un incontro con delle piacevoli sorprese.

Effettivamente, appena arrivata, ho già notato che le sedie erano state disposte a semicerchio, quasi un rendez-vous tra vecchi conoscenti. In fondo all'Aula Magna dei caffè, dei tavoli imbanditi con frutti della terra murgiana e, alla vista, delle ottime torte, mi ha ben disposto all'ascolto ed ha rafforzato in me l'idea che avrei preso parte ad un dibattito ad un incontro foriero di buone e nuove cose, di buone e nuove pratiche.

Ed infatti, Gaetano Partipilo e Maria Antonietta Pedone ci hanno introdotto nel tema della serata: "Civitates" ovvero un’esperienza dell'editore Luciano Vanni per promuovere un nuovo concetto di sviluppo sociale ed un nuovo modo di intendere i rapporti tra cittadini e tra cittadini territorio politica ed istituzioni.

Poi è stata la volta di Luciano Vanni che ci ha illustrato questo suo progetto: Civitates.

L'Italia, una Nazione costellata da tantissimi piccoli comuni, o meglio borghi, che rappresentano la vera identità culturale di questo Paese e che producono, se consci di tale valore, ricchezza.

Fondamentale per la presa di coscienza, l'idea del BELLO, che secondo Luciano Vanni parte dal ruolo centrale che gli artisti, ed in primis i musicisti, hanno per risvegliare noi tutti dal sonno letargico nel quale ormai siamo caduti.

Ma come? Attraverso la loro funzione che diffonde nelle comunità la bellezza.

È questa bellezza che ci fa riappropriare della nostra identità e ci fa agire per promuovere quanto di prezioso ogni comunità ha, ovvero la propria cultura intesa come territorio, paesaggio, cibo, tradizioni, bene collettivo.... E tutto questo genera un circolo virtuoso che ricade sulla comunità come processo educativo al bello, alla solidarietà, alla condivisione, per le giovani generazioni della comunità stessa.

Il bene comune inteso come capacità di entrare in relazione tutti attraverso buoni comportamenti al fine di mettere in circolo quelle energie positive che originano dal bello e, principalmente, dalla musica quale veicolo per entrare in relazione ed emozionare.

Ed ecco che la parola è passata a chi sta già realizzando questa grande intuizione di Luciano Vanni, ovvero gli abitanti di Montegrosso, una piccola frazione del comune di Andria con appena 80 residenti.

Ci hanno davvero emozionato con il loro racconto e le loro immagini. Ci hanno raccontato del loro stesso stupore nel constatare come la progettazione di un concerto abbia unito la comunità rendendola coesa nell'attuare tutti quei gesti concreti finalizzati al progetto (dal piantare alberi, ridipingere facciate, ripulire dalla plastica le strade, eliminare per alcuni giorni le macchine, ecc), e addirittura cambiare la toponomastica del paese laddove la strada nella quale si vive non corrisponde, nel nome, ai propri sentimenti…

Insomma, laddove il cittadino si riscopre artefice ed attore della propria vita, ritrova la sua umanità più profonda e ritorna ad intessere relazioni umane positive improntate al bene comune. E tutto avrà un epilogo a Montegrosso quando il 22 23 24 giugno arriveranno artisti da ogni parte per partecipare al concerto voluto progettato ed organizzato da questi 80 cittadini di questo piccolissimo borgo per realizzare la BELLEZZA.

Ed il solo ascoltare e relazionarsi con loro ha generato entusiasmo e positività in tutti noi che abbiamo preso parte a questo Caffè delle buone pratiche.

Alla fine, si siamo ritrovati intorno a quei tavoli imbanditi e sorseggiando caffè, assaporando ciliege e gustando le ottime torte abbiamo ragionato e chiesto di quanto si stava realizzando a Montegrosso in un clima rilassato e carico di energia positiva. E alla fine ci siamo salutati con una promessa: che il 22, 23, 24 giugno saremo ospiti del concerto che si terrà a Montegrosso e dal palco lanceranno il progetto per Cassano con l'augurio che questo paese si risvegli dall' incantesimo nel quale è caduto.

Ad maiora....

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