di Gianni Spina
Il 31 luglio scade il termine per il pagamento della Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani (che dopo anni di stabilità, con la nuova Giunta è aumentata del 10%) ma i dati della raccolta dei rifiuti a Cassano fotografano quello che può essere considerato un vero disastro. Secondo gli ultimi dati che il Comune di Cassano ha comunicato alla Regione Puglia e relativi al mese di maggio la raccolta differenziata nel Comune murgiano è ferma al 5,29% - nello stesso mese dell’anno scorso il dato era del 9% - mentre su base annua si attesta al 6,04% contro il 7,55% del 2009. Insomma, dati non propri positivi ma che sembrano andare sempre peggio.
Analizzando meglio i dati inviati alla Regione scopriamo che a Cassano nel mese di maggio i cassanesi hanno prodotto 678.060 kg di rifiuti complessivi (la produzione è di 54,267 Kg a testa); di questi, 642.200 Kg sono rifiuti “indifferenziati” – in pratica quelli che vengono smaltiti in discarica, senza nessuna selezione e recupero - e appena 35.860 Kg costituiscono il dato dei rifiuti inviati al recupero: di questi 19.970 kg sono carta e cartoni, 4.040 kg sono costituiti dalla plastica, 9.890 kg è il dato del legno, 1.960 kg sono i beni durevoli e 130 kg i farmaci scaduti.
Il dato che desta impressione è lo “0 spaccato” per la raccolta del vetro nonostante i cassonetti presenti alla periferia del paese siano sempre stracolmi di bottiglie ed altri oggetti di questo prezioso materiale, come ogni cittadino può constatare personalmente. Stesso discorso per l’umido: quei cittadini che si ostinano a differenziare la frazione organica dei loro rifiuti sappiano che il loro sforzo finisce in discarica. E non si tratta di un fatto isolato, relativo al solo mese di maggio: infatti in questi primi mesi del 2010 risultano avviati al recupero solo 13.800 kg di vetro e tutti riferiti al solo mese di febbraio, poi niente più.
Con l’estate la situazione in termine di raccolta, recupero e spazzamento delle strade potrebbe farsi più “calda”, complice l’afflusso di villeggianti e turisti –attratti tra l’altro da un cartellone di iniziative, come da tradizione ormai, particolarmente “ricco”– con un dato dei rifiuti prodotti che cresce in maniera consistente, soprattutto nel mese di agosto, come confermano i dati degli anni precedenti.