di La Redazione
Tragedia e tanta commozione a Cassano, per quello che si è rivelato un altro capitolo della fragilità adolescenziale.
L’ennesimo suicidio da parte di un giovane, questa volta vede il triste scenario nel nostro Comune.
La vittima, 13 anni, è stata infatti trovata impiccata nella sua abitazione, dalle prime indiscrezioni in soffitta, dai genitori, forse per un tragico gioco finito male.
Purtroppo le cronache degli ultimi giorni non sono nuove a queste tragedie.
Nella settimana appena trascorsa, infatti, si contano altri due episodi: l’ultimo avvenuto nella stessa giornata di ieri, vittima un 14enne di Ischia, l’altro, verificatosi il 25 ottobre, invece, ha visto protagonista un bambino di 11 anni, nei dintorni di Padova.
Ma la cosa più sconvolgente è il comune denominatore tra questi drammi, ossia la modalità di suicidio che cela il turbamento interiore di queste vittime bianche, vittime innocenti di una società nella quale, in questi ultimi tempi, la fragilità degli adolescenti è messa sempre a dura prova.
Sul posto è prontamente intervenuta la Polizia Scientifica di Bari, ma ancora non sono state chiarite le effettive motivazioni che hanno spinto il giovane a compiere questo irragionevole gesto.