Cresce la tensione nel dibattito politico

La Di Medio scrive ai cittadini, attacca l'opposizione... e la stampa locale

La replica della sindaca alle minoranze che incalzano l'amministrazione comunale a suon di interpellanze, interrogazioni e comunicati stampa. Nel bersaglio della Di Medio anche i giornali locali

Politica
Cassano martedì 13 febbraio 2018
di La Redazione
Il candidato sindaco Maria Pia Di Medio
Il candidato sindaco Maria Pia Di Medio © Di Medio

Una lettera "aperta" ai cittadini con duri attacchi alle minoranze che da tempo incalzano l'amministrazione comunale a suon di interpellanze, interrogazioni e comunicati stampa. La sindaca prende carta e penna e scrive alla comunità. E nel bersaglio della prima cittadina ci finisce anche la stampa locale, definita dall'esponente di Fratelli d'Italia "compiacente". Quale la nostra colpa? Non si comprende: diamo spazio al confronto e all'attività della politica locale, senza distinzioni. Forse la sindaca, in omaggio alla sua svolta verso una destra un po' nostalgica dei tempi che furono, preferirebbe un atteggiamento censorio da parte dei giornali locali. Noi non ci stiamo, continueremo a evidenziare il dibattito politico, esercitando il nostro diritto-dovere di cronaca e di critica, figlio di quella libertà di manifestazione del pensiero che è un caposaldo della nostra Costituzione, della quale la sindaca si mostra sempre, e giustamente, paladina. Ecco il testo della lettera aperta.

«Da alcuni mesi siamo subissati da interrogazioni, interpellanze e richieste di consigli comunali e commissioni urgenti, da parte della opposizione consiliare di questa amministrazione, che bloccano sensibilmente il lavoro sia della parte politica sia degli impiegati incaricati di rispondere.

Io comprendo la voglia di governare, sfuggita alle ultime elezioni, e quindi i tentativi incessanti e congiunti, delle tre rappresentanze politiche, che vogliono a tutti i costi rimandarci a casa, costruendo artatamente agli occhi dei cittadini una nostra incapacità amministrativa, con il “compiacente” supporto di certa stampa locale.

Quello che non accetto è la facciata “pulita” che ci si vuole dare, con l’affermazione di voler fare “opposizione costruttiva”, e poi ci si comporta in siffatta maniera, da parte di chi ha già amministrato e che “conosce perfettamente” quelli che sono i meccanismi della macchina burocratica, che abbiamo ereditato al limite del collasso, senza un adeguato coordinamento e assenza di formazione nel recente passato.

Così come i limiti di un Bilancio che abbiamo trovato rigido e privo di risorse, da riprogrammare di sana pianta (che se da un lato può essere utile per calzarlo secondo il nostro programma, dall’altro ha determinato una grave sofferenza della fornitura di servizi ai cittadini con una attuale riduzione delle risorse, non più recuperabili, a causa della poco puntuale redazione degli ultimi bilanci).

Per non parlare delle forze operative a disposizione, diventate litigiose, insoddisfatte, e con addirittura denunce interne, e lo status risultante da scelte organizzative (fatte in modo sconsiderato e che stiamo, a fatica, cercando di risolvere, ridando coerenza e funzionalità agli uffici superando problemi sindacali e di compatibilità) e le incombenze amministrative che rallentano, o determinano scelte diverse, sulle progettualità.

Tutto questo chi ha già amministrato lo sa e invece si comporta nel modo più becero alla pari di chi (giustificato novellino) è all’oscuro di tutto ciò e che è convinto che tutto si può fare e subito con una bella bacchetta magica.

Alla prossima campagna elettorale fatela vedere la vostra bella bacchetta magica …. Vi voto anche io!Una occasione così è da non perdere!

Al di là delle battute e delle ovvie considerazioni, il mio è un sereno invito a farci lavorare in modo da poter coinvolgere veramente in modo costruttivo e democratico tutte le forze politiche, nei tempi dovuti.

Lo stalking ed il bullismo politico lasciateli fare a chi è meno intelligente di voi e non ha altre armi…. Il chiedere Consigli Comunali urgenti o Commissioni urgenti su argomenti che non riguardano disastri naturali o appalti “pericolosi”, bensì scelte amministrative obbligate o attuazione del nostro programma elettorale o progettualità ancora da esaminare perché sono necessari tempi tecnici, comporta inutili perdite di tempo, spese di gettoni o di svolgimento del Consiglio, oltre al fatto che non è un obbligo dare riscontro.

Ma forse è proprio questo che si vuole per poter dire “ecco sono arroganti, non vogliono dare la parola all’opposizione!”. Cerchiamo di essere seri ed istituzionali, di rispettare l’organizzazione dello Stato di cui noi siamo i rappresentati e non svilire le funzioni delegateci dal voto dei cittadini.

Accusare l’attuale amministrazione di tutti i mali comunali, è un modo di praticare veramente la cattiva politica, come purtroppo ci stanno abituando dai nostri “livelli massimi” , mentre invece stiamo lavorando alacremente e con estremo impegno pper poter attuare il nostro programma (senza sprecare quello che è già stato fatto! Come purtroppo qualcuno ha fatto in precedenza), in silenzio e senza esibizionismi, selfie o mettendoci in mostra ad ogni occasione, per risolvere le problematiche, anche ataviche e ormai divenute insostenibili, che sono alla base dell’organizzazione e delle attività dell’Ente per poi poter intervenire concretamente con interventi certi e positivi .

Non è peregrino sperare in un modo di fare politica corretto, ognuno con i suoi compiti e le sue attibuzioniche possono veramente mettere in evidenza le capacità amministrative praticate da qualsiasi parte ci si trovi.

Democrazia è anche far fare a ciascuno il proprio lavoro senza intralciarlo per utilità personale o per mettersi in evidenza in occasione delle varie competizioni elettorali. Io voglio impegnami per questo laddove incontrerò correttezza e chiarezza di intenti e non mi sento assolutamente in colpa, né di sottrarmi ad obblighi, perchè lascio lavorare la mia squadra di persone motivate, determinate con un bagaglio culturale di competenze ottimo e che, soprattutto, ci tiene al proprio paese.

Si condividono gli obiettivi, le strategie e poi ognuno deve essere responsabile del raggiungimento degli stessi.

Il Sindaco coordina, tiene bene a mente il Programma elettorale, si confronta con le altre istituzioni, adempie agli atti di responsabilità….

Può non scrivere in prima persona le risposte alle interpellanze se ne ha condiviso il contenuto».

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