L'esponente di Liberi e Uguali interviene nel dibattito politico

Lionetti: «La lettera della Di Medio patetica e vigliacca»

Non usa mezze parole Vito Lionetti nel replicare alla nota della sindaca Di Medio

Politica
Cassano martedì 13 febbraio 2018
di La Redazione
Vito Lionetti
Vito Lionetti © Rinascita

L'ex sindaco di Cassano, Vito Lionetti, interviene nel dibattito politico replicando alla lettera aperta della sindaca Di Medio ai cittadini. E non usa mezze parole.

Una sola parola - scrive il referenti di Liberi e Uguali - , anzi due per definire la lettera della Di Medio ai cittadini: patetica e vigliacca. Cerca di giustificare il nulla della sua amministrazione dandone colpa all’opposizione e ai giornali. Forse non le è ancora chiara una cosa: chi ha la responsabilità di fare le cose è lei. Anche se rappresenta una minoranza della popolazione. Che cosa c’entra l’opposizione, o peggio ancora i giornali con i progetti non fatti, con le opportunità di finanziamento perdute. Non riesce neanche a gestire l’enorme mole di progetti che gli abbiamo lasciato in dote, in attesa solo di essere realizzati: la viabilità, la ristrutturazione della scuola media, la riqualificazione del quartiere Sacro Cuore e del relativo parco giochi, gli impianti di video sorveglianza, il museo del territorio, il progetto di affinamento delle acque reflue e via discorrendo.

Un patetico lamento da chi ha già scordato che nel suo ruolo di opposizione, nei due anni e mezzo della mia amministrazione, ha prodotto centinaia di interrogazioni e interpellanze, lettere al prefetto, denunce e chi più ne ha ne metta. Non mi sono mai lamentato, ho sempre risposto a tutto nei tempi e nei modi previsti. E si gongolava soddisfatta, vero dottoressa, quando quella la stessa stampa, che oggi lei accusa, mi attaccava pesantemente e quotidianamente. I giornalisti fanno il loro mestiere. Lei faccia il suo.

Ed è vigliacca quando parla della disorganizzazione del personale. Ricordo solo che al mio insediamento, nel comune di Cassano su una quarantina di dipendenti c’erano 9 posizioni organizzative ( figure dirigenziali). Per fare un paragone comuni della stessa dimensione hanno tre o quattro di queste figure. Una vergogna nazionale. Più comandanti che soldati. Per chiarezza una posizione organizzativa deve coordinare un certo numero di dipendenti. Deve assumersi responsabilità e attuare le direttive dell’amministrazione. Nel comune di Cassano alcune di queste figure coordinavano se stessi. Posizioni organizzative, che corrispondono a un notevole riconoscimento economico, concesse in maniera clientelare, se non in modo illegale (in un caso addirittura sancito dalla corte dei conti). Di contro dipendenti bravi, operosi e coscienziosi penalizzati. Stavo piano piano cercando di rimediare. Avevo sensibilmente ridotto il numero delle posizioni organizzative. Questo aveva scatenato l’ira degli sponsor politici, anche tra quelli della mia maggioranza. Il mio obiettivo, nella riorganizzazione del personale era quello di valorizzare le persone più capaci e volenterose e trovare strade utili a far capire ad alcuni che dovevano fare il proprio dovere. Sono stato contrastato, boicottato e tradito. Non ho mollato anche al costo che poi ho pagato. Dunque la Sindaca faccia il suo dovere, se ne é capace e soprattutto lo faccia con dignità».

Lascia il tuo commento
commenti