In Regione

Info-point turistici, Zullo: «Bella iniziativa, ma funzionano o e’ l’ennesimo spreco?»

Il presidente del gruppo regionale di Direzione Italia-Noi con l’Italia ha presentato un’interrogazione al presidente Emiliano e all’assessora Capone

Politica
Cassano giovedì 05 aprile 2018
di La Redazione
il consigliere regionale Ignazio Zullo
il consigliere regionale Ignazio Zullo © Ignazio Zullo

Utile strumento per migliorare il turismo pugliese o spreco di risorse pubbliche?

Se lo chiede il consigliere regionale e comunale Ignazio Zullo, che sull'argomento ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e all’assessora Loredana Capone.

«Che il turismo sia una delle principali, se non la prima, attività produttiva della Puglia lo dimostrano i dati dei turisti che hanno scelto la nostra regione per le feste pasquali: il 15% in più rispetto allo scorso anno. Quindi ben vengano tutte le iniziative che servono a potenziare l’offerta turistica qualificando l’accoglienza, purché funzionino», afferma l'esponente del centrodestra.

«Pochi giorni fa è scaduto - dichiara Zullo - l’avviso pubblico per il potenziamento degli Info-Point Turistici (IAT), gestiti dai Comuni, che riguarda le attività da svolgere quest’anno e il 2019, in due periodi (estate ed autunno), proprio per dare continuità al già lavoro intrapreso, per questo motivo è stato anche aumentato il tetto massimo per progetto: portato a 20mila euro. Come non essere d’accordo con l’assessore Capone: potenziare e qualificare l’accoglienza è fondamentale per Turismo, chi arriva in Puglia deve poter avere in ogni Comune turistico un punto informazione che dia tutte le notizie e gli appuntamenti più importanti in quel territorio. Senza dubbio un servizio indispensabile. MA FUNZIONANO?»

«Su quali basi - continua Zullo - si è deciso di potenziare gli IAT? La Regione che su questi esercita un’azione di monitoraggio, annullamento e sospensione ha i dati del primo anno di attività degli IAT? L’Assessorato sono stati raccolti i dati relativi a chi si è rivolto agli IAT e cosa ha chiesto, in modo da potenziare meglio il servizio? E sappiamo se gli operatori impiegati hanno saputo dare le risposte adeguate o se, invece, ci sono stati reclami? E, quindi, se un IAT funziona o non funziona chi e come lo si stabilisce? Per la verità ci saremmo aspettati di trovare sul sito di Pugliapromozione o dei Comuni che hanno aperto un IAT qualche resoconto, qualche informazione. Non solo, avremmo voluto trovare anche un sistema degli IAT messo in rete, per cui ogni punto fosse in grado di poter dare notizie in possesso di un altro Info. Nulla di nulla. Si è proceduto a un altro avviso pubblico ma senza avere nessun conforto sull’esperienza appena fatta, in modo da adeguarla alle richieste, potenziarla lì dove serve o cancellarla lì dove non ha funzionato. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione al presidente Emiliano e all’assessore al ramo, Capone, perché illustrino i risultati ottenuti in modo che possa essere a tutti chiaro se i finanziamenti regionali agli IAT sono adeguati, efficaci o invece solo uno SPRECO!, conclude il consigliere regionale.

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