Il Palazzo Municipale un "bunker" per le minoranze

Atti comunali "negati e occultati", Santorsola scrive al prefetto

Il consigliere di Primavera Cassano denuncia il comportamento "omissivo" dell'amministrazione Di Medio e si chiede: «Cosa si nasconde dietro tutto ciò? Cosa c’è sotto?»

Politica
Cassano martedì 15 maggio 2018
di La Redazione
Teodoro Santorsola
Teodoro Santorsola © cassanolive

L'amministrazione Di Medio impedisce alle minoranze di accedere agli atti comunali. Lo denuncia il consigliere comunale Teodoro Santorsola, che stamattina ha presentato una interpellanza urgente alla sindaca Maria Pia Di Medio con la quale chiede le ragioni di questa condotta "omissiva" da parte della maggioranza.

Un fatto ritenuto talmente grave - poiché pregiudica l'attività di controllo da parte dei consiglieri comunali - che ha portato il consigliere di "Primavera Cassano" a informare anche il prefetto.

«Gli atti del comune? … ma chi li ha visti mai! Altro che casa di vetro - scrive Santorsola in una nota che accompagna l'interpellanza -, il Palazzo Comunale è un bunker! Diventa sempre più difficile poter accedere agli atti comunali anche per i consiglieri di minoranza cui è stato persino negato di prendere visione di Delibere di Giunta assunte ma “occultate” nelle segrete stanze comunali.

A questo gravissimo comportamento si aggiunge il fatto, altrettanto grave, della mancata pubblicazione delle Delibere dell’ultimo Consiglio Comunale celebratosi oltre quaranta giorni orsono.

È questa la ragione per cui il gruppo consiliare di Prima Vera Cassano ha presentato oggi un’interpellanza urgente al Sindaco con cui si chiede di conoscere quali siano le ragioni di tale omissiva condotta.

Interpellanza inviata anche al Prefetto di Bari perché lo stesso possa intervenire per porre fine a tale ingiustificabile prassi ormai consolidata del nostro Comune.

Resta fortissimo un dubbio: se tutto è regolare, perché, allora, si impedisce ai consiglieri comunali di opposizione di poter accedere ad atti ufficiali? Cosa si nasconde dietro tutto ciò? Cosa c’è sotto? Dopo l’ambulanza, arriveranno i pompieri? Certamente la questione, per quanto ci riguarda, avrà un seguito».

Ecco il testo dell'interpellanza presentata dal consigliere Santorsola.

«Il sottoscritto consigliere comunale, capogruppo del gruppo consiliare PrimaVera Cassano, premesso che le leggi nazionali e i regolamenti vigenti, così come pure integrati dalle più recenti disposizioni tutte mirate alla massima trasparenza, impongono alle pubbliche amministrazioni di pubblicare senza indugio tutti gli atti dalle stesse prodotti, chiede di conoscere le ragioni per le quali ad oggi, nonostante siano trascorsi ben 40 giorni dalla celebrazione dell'ultimo Consiglio Comunale (06/04/2018), non sia stato pubblicato un solo atto del consiglio su citato. Questo modus operandi impedisce, di fatto, l'attività dei consiglieri comunali di opposizione che vengono fortemente limitati nella loro azione cui la legge li ha chiamati: il controllo sugli atti! Tale grave condotta, infatti, contrasta fortemente con il principio della trasparenza amministrativa giacché anche il semplice cittadino viene completamente privato dal poter seguire ed essere informato sull'azione amministrativa dell'Ente da Lei rappresentato. Di tale condotta omissiva, inspiegabilmente perpetrata anche per numerosi atti assunti dalla Giunta Comunale, si ritiene doveroso informare S. E. il prefetto di Bari giacché è impedito, al consigliere comunale e anche al cittadino, di poter svolgere le proprie funzioni. Auspico una urgente ed esaustiva risposta scritta invitandola ad affrancarmi da giustificazioni poco plausibili».

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