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Mastroserio: l’artista cassanese alla prestigiosa Biennale di New York

Nella capitale dell'arte contemporanea l'artista espone il suo "cellulismo", concetto culturale che contraddistingue tutta la sua arte

Cultura
Cassano lunedì 20 maggio 2013
di La Redazione
Opera Biennale New York 2013 Nicola Mastroserio “Il Motore della Vita” 5TH AVENUE New York
Opera Biennale New York 2013 Nicola Mastroserio “Il Motore della Vita” 5TH AVENUE New York © Nicola Mastroserio

Come anticipato un anno fa, l’opera di Nicola Mastroserio sbarca a New York.

In questi giorni l’artista cassanese – attivo in Italia e all’estero - è presente alla prestigiosissima Biennale, evento che fa della città statunitense la capitale del mercato dell’arte contemporanea. Lo scopo della grande kermesse (espongono in 120, selezionati tra 10.000) è quello di promuovere artisti, affermati ed emergenti, che lavorano in ogni campo dell’arte visuale e di creare un contatto diretto con i collezionisti che oggi dominano il mercato internazionale dell’arte.

A New York Mastroserio mette in mostra il suo “cellulismo”, concetto culturale che impregna tutte le sue opere e che lo contraddistinguono nel mondo artistico e livello internazionale.

«Il “Cellulismo” – dice di se e della sua opera lo stesso Mastroserio - è la capacità delle intelligenze di creare la vita nello spazio generare mondi e concetti di vita. Creature, materia e intelligenze, si intersecano in un modello etico, sociale, culturale in nuovi modelli di vita... “La vita” riassunta nel simbolo Universale della vita diviene il riferimento a tutte le opere nella forma e nei concetti . Il lavoro è molto più ampio e profondo e si fonde con teorie umanistiche elaborate nella propria coscienza e conoscenza. Antiche e moderne teorie sulla origine della vita si intessono in una nuova elaborata complessità evoluzionistica e si fondono nelle opere di pittura, la scultura, le istallazioni, gli scritti teorici, verso un futuro di conoscenza avanzata che sia di riferimento ad una elevazione dello status dell’umano verso un equilibrio esistenziale .

Ovvio, obbligato, inamovibile, verso un futuro reale ed avanzato … La Pace nel Mondo, non servono scoperte, non servono tecnologie, non servono nuove conoscenze, se tutti, fratelli di una stessa esistenza, impediamo il diritto alla vita e alla libera espressione di ogni essere umano libero; con esso poniamo un muro insormontabile al nostro progresso… la vita vuole il progresso e se questo non sarà assecondato, non sarà l’uomo barbaro del terzo Millennio ad impedirlo.

La mia opera presentata insieme alla Biennale di New York 2013 che ringrazio ancora è una limpida espressione di quel progresso che attraversa il muro sociale inspessito dagli interessi personali, dove la libera espressione nel rispetto dei diritti umani diventa veicolo di aggregazione concettuale e umanistica sommato al progresso che necessita lo svincolo soggettivo dalla condizione».

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