L'attesa

Scuola, Emiliano: «Attendiamo esito del Cdm. Massima attenzione alla tutela della salute»

«Il Consiglio dei Ministri - dichiara Emiliano - si riunisce questa sera alle 21, attendiamo quindi l’esito dell’incontro per capire quali misure intendono emanare a livello nazionale dal 7 gennaio»

Attualità
Cassano lunedì 04 gennaio 2021
di La Redazione
Michele Emiliano in Consiglio Regionale
Michele Emiliano in Consiglio Regionale © n.c.

 “Il Consiglio dei Ministri si riunisce questa sera alle 21, attendiamo quindi l’esito dell’incontro per capire quali misure intendono emanare a livello nazionale dal 7 gennaio, in particolare in tema di scuola. All’interno della cornice normativa che traccerà il governo, vedremo se sarà necessario intervenire domani con una ordinanza regionale più restrittiva. Di sicuro, la Puglia in questa fase così incerta sulla evoluzione della curva epidemiologica e dell’indice Rt, intende tutelare la salute pubblica e ridurre al minimo i rischi di contagio”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Ieri le rappresentanze sindacali pugliesi della scuola, all’unanimità, hanno chiesto al presidente di rinviare l'avvio delle lezioni in presenza di una settimana o 15 giorni, e di stabilire per tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado la didattica a distanza. Alla luce delle previsioni nazionali di un innalzamento dell’indice Rt, il presidente della Regione Puglia intende andare proprio in questa direzione con il suo provvedimento.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 05 gennaio 2021 alle 13:11 :

    La Puglia è stata tra le prime regioni a chiudere quasi tutte le scuole, ma i contagi sono saliti lo stesso. I dati epidemiologici scagionano in tutto o in parte la scuola come vettore del contagio. Eppure Emiliano continua imperterrito, ha bisogno di un capro espiatorio. Rispondi a Franco

  • Maria P. ha scritto il 04 gennaio 2021 alle 22:14 :

    A conclusione di un tavolo con alcuni sindacati sono emerse proposte contro la didattica in presenza, che potrebbero diventare pretesto per Emiliano per emanare un'ordinanza ancora più iniqua delle precedenti: scelta libera e obbligo per i genitori che vogliono mandare i figli a scuola di dichiarare il motivo. Rispondi a Maria P.