Il provvedimento

Ex "Casa Bianca": il Comune cerca un nuovo affittuario e un incasso da 10mila euro al mese

Ok della giunta ad una gara per l'affitto dell'immobile ad un privato. Cade nel vuoto l’ipotesi di un riutilizzo “pubblico” della struttura, avanzata anni fa dal sindaco Lionetti e riproposta recentemente dal Partito Democratico

Attualità
Cassano mercoledì 03 marzo 2021
di La Redazione
Casa Bianca Hospital a Cassano
Casa Bianca Hospital a Cassano © Casa Bianca Hospital

Diecimila euro: a tanto ammonta l’importo che il Comune di Cassano spera di incassare dal fitto dell’ex “Casa Bianca”, l’immobile di proprietà comunale che per anni ha ospitato una clinica privata e che da tempo è completamente inutilizzato.

La giunta comunale, infatti, ha dato il via libera agli uffici comunali affinché predispongano una gara per l’aggiudicazione della struttura di piazza Dante.

Dunque il Comune cerca di rifarsi di sei anni di mancati incassi: è dal 2015 che l’immobile, infatti, è vuoto, dopo il trasloco di “Casa Bianca Hospital” a Conversano.

Sei anni nei quali la struttura è stata spesso oggetto di azioni vandaliche (denunciate ripetutamente dalle opposizioni).

Chiunque si aggiudicherà l’immobile dovrà mantenerne l’utilizzo socio-sanitario, in linea con le disposizioni del piano urbanistico vigente.

Il contratto di affitto avrà una durata di 9 anni (rinnovabili) e chi lo prenderà in locazione dovrà anche fornire una garanzia contrattuale pari ad un anno di fitto (123.750 euro).

Cade nel vuoto, dunque, l’ipotesi di un riutilizzo “pubblico” della struttura, avanzata anni fa dal sindaco Vito Lionetti e recentemente riproposta dal PD cassanese guidato dalla segretaria Enza Battista.

In un incontro di fine 2019, Domenico De Santis, esponente del Partito Democratico e attuale vice-capo di gabinetto del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dichiarò: «Sul recupero e sul riutilizzo della struttura dell’ex Casa Bianca si può ripartire dalla proposta di intesa fatta all’ASL dalla giunta del sindaco Lionetti. C’è la disponibilità della Regione Puglia e del direttore generale dell’ASL Antonio Sanguedolce, che ho sentito personalmente. Come Regione – spiegò l’esponente del PD - da molti anni siamo al lavoro per aumentare l’offerta di Sanità Pubblica sul territorio e l’immobile di Cassano potrebbe servire allo scopo, destinandolo magari ai servizi di riabilitazione o alle altre esigenze che il territorio può esprimere».

«Cassano – disse l’allora consigliere di Emiliano - fu tra i primi enti locali a muoversi nella direzione di organizzare i servizi sanitari nei luoghi appartenenti al pubblico e non nei locali nella disponibilità dei privati, ma dopo la richiesta di un protocollo d’intesa fatta dal sindaco Vito Lionetti e accolta positivamente dall’ASL, il Comune è rimasto totalmente fermo. Faccio un appello all’attuale amministrazione – affermò De Santis -: facciamo ripartire quell’iniziativa iniziata anni fa».

Ma per l’ex Casa Bianca l’amministrazione Di Medio ha scelto un destino diverso.

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