Boccardi (Assoeventi): «Subito la data di ripartenza per salvare la stagione»

Matrimoni, ecco il protocollo: nessun tampone per sposi e invitati

Tra le misure l'obbligo di utilizzare la mascherina all'interno, quando non si è seduti al tavolo, e all'esterno se non è possibile mantenere la distanza di 1 metro e la conservazione della lista degli invitati per 14 giorni

Attualità
Cassano venerdì 30 aprile 2021
di La Redazione
Matrimonio
Matrimonio © n.c.

Nessun tampone per sposi e invitati. È questa la maggior novità emersa dal protocollo che le Regioni hanno inviato al Governo, rispetto alle proposte avanzate dalle associazioni di categoria pugliesi (Confcommercio Puglia e Puglia Wedding production association). 

Il 28 aprile la conferenza Stato-Regioni ha approvato le linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali, tra le quali figurano matrimoni e cerimonie in generale. Manca ora l'approvazione del Governo e la data della ripartenza che, secondo Michele Boccardi, presidente di Assoeventi, è fondamentale avere il prima possibile.

«Abbiamo bisogno della data immediatamente - ha commentato a Rtm - perché c'è bisogno di un'apertura prospettica. I nostri eventi sono programmati, se la data esce subito riusciamo a salvare i matrimoni da giugno a settembre, se la data esce a fine mese purtroppo sarà compromessa la stagione. Bene il dietrofront sui tamponi salivari in presenza, sarebbero stati una tragedia per sposi e invitati».

Tra le misure inserite all'interno del protocollo l'obbligo di utilizzare la mascherina all'interno, quando non si è seduti al tavolo, e all'esterno se non è possibile mantenere la distanza di 1 metro e la conservazione della lista dei partecipanti per 14 giorni.

Ecco nel dettaglio le misure che sono state approvate dalla Conferenza Stato-Regioni.

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare durante l’evento.
  • Mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni.
  • Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tali distanze possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione.
  • Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (es. giardini, terrazze), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
  • Assicurare adeguata pulizia e disinfezione degli ambienti interni e delle eventuali attrezzature prima di ogni utilizzo.
  • Gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro). Il personale di servizio a contatto con gli ospiti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti.
  • È possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per ospiti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti anche attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali; dovranno essere altresì valutate idonee misure (es. segnaletica a terra, barriere, ecc.) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet.
  • Per eventuali esibizioni musicali da parte di professionisti, si rimanda alle indicazioni contenute nella scheda specifica. In ogni caso devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro.
  • È obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.
  • Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.
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