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Di Medio su aggressione: «Negazione di senso civico e concezione della vita in senso delinquenziale»

Con una nota sulla vicenda dell'aggressione al comandante Nicola Dentamaro e ad un agente, la sindaca esprime solidarietà ai due agenti e sollecita una riflessione alla comunità

Attualità
Cassano giovedì 03 giugno 2021
di La Redazione
Maria Pia Di Medio
Maria Pia Di Medio © Gianni Spina

Con questa nota sulla vicenda dell'aggressione al comandante Nicola Dentamaro e ad un agente della Polizia Locale di Cassano, la sindaca Maria Pia Di Medio esprime solidarietà ai due agenti e sollecita una riflessione alla comunità.

«Si è conclusa nella tarda mattinata odierna (ieri, ndr) l’udienza per direttissima nei confronti di un cittadino cassanese che lunedì ha aggredito un agente della nostra PM nonchè il Responsabile del Servizio provocando danni anche agli arredi del suo ufficio. Ho voluto attendere la conclusione dell’udienza, prima di esternare pubblicamente il mio pensiero, solo per non gravare ulteriormente emotivamente il Dott. Dentamaro ed il giovane Agente a quali ho espresso, con la Giunta, immediatamente tutta la vicinanza ed il sostegno prima morale e poi istituzionale.

Ebbene questo secondo grave episodio di addirittura “aggressione fisica” nei confronti di coloro che rappresentano l’Ordine nell’Istituzione e che sono i garanti della nostra sicurezza, è l’espressione di una galoppante negazione del senso civico, della rispettosa convivenza e di una sempre più incalzante concezione della vita in senso delinquenziale. La famiglia non è più in grado di educare, la fanno da padroni i videogiochi dove la violenza è il filo conduttore, ma, ancora peggio, è l’insana convinzione (di stampo mafioso) che si può dimostrare il proprio valore solo praticando la violenza e la prepotenza.

Non ci sono più “modelli” virtuosi da seguire o, meglio, non si vogliono seguire perchè è faticoso pensare, mettersi in discussione e modificare i propri atteggiamenti laddove possano risultare non rispettosi dell’altro. Si vuole il rispetto ma non si vuole dare. Non si è più disposti a mettere in evidenza l’Essere Umano, è più facile e non richiede fatica comportarsi in modo primordiale. L’Evoluzione civica e morale sono sempre più lontane».

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 04 giugno 2021 alle 12:32 :

    No il problema non è sociologico troppo comodo, ma che questi energumeni non vengono messi in condizione di non muovere. Scommetto che la pena sarà lieve e ce lo ritroviamo di nuovo in giro a fare danni, impunito. Rispondi a Maria P.