Mobilità sostenibile e cicloturismo

Consiglio metropolitano approva il Biciplan, una rete di percorsi ciclabili di oltre 400 chilometri

In fase di ultimazione le procedure di affidamento degli incarichi per la redazione delle progettazioni esecutive delle prime 3 ciclovie individuate : due - quella delle Lame e quella dell'Alta Murgia - interessano anche Cassano

Attualità
Cassano giovedì 08 luglio 2021
di La Redazione
Cicloturismo a Cassano delle Murge
Cicloturismo a Cassano delle Murge © Cassanolive

Il Consiglio metropolitano ha approvato in via definitiva il Piano Metropolitano della Mobilità Ciclistica denominato Biciplan Metropolitano.

Si tratta di uno strumento di pianificazione strategica, frutto del lavoro di co-progettazione avviato in questi anni dalla Città metropolitana con tutti i Comuni del territorio e che ha ricevuto il parere favorevole di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) dalla Regione Puglia. Sono in fase di ultimazione le procedure di affidamento degli incarichi per la redazione delle progettazioni esecutive delle prime 3 ciclovie individuate nel biciplan: Ciclovia Adriatica e della Conca barese, la Ciclovia delle Lame e la Ciclovia dell’Alta Murgia.

26 milioni di euro le risorse disponibili, finanziati da Patto per Bari, per una rete di percorsi ciclabili di oltre 400 chilometri che si sviluppa in ambito urbano ed extraurbano e si integra con le pianificazioni di mobilità sostenibile a livello regionale, nazionale ed europeo. 

L’estensione complessiva delle tre ciclovie è di circa 430 km così suddivisi:

Ciclovia adriatica e della conca barese: con un’estensione di 125.658 metri intende valorizzare le tre lame (Balice, S. Giorgio e Giotta) attraverso la creazione di percorsi ciclabili nonché attrezzare il circuito di collegamento tra i comuni di Valenzano, Capurso e Cellamare lungo il quale insistono beni di rilevanza culturale, storica e religiosa e avanzate realtà scientifiche quale il Parco di Tecnopolis in contrada Pacifico. Inoltre, valorizza il percorso ciclabile intercomunale tra i comuni di Polignano a Mare, Monopoli, Mola di Bari, Conversano e Rutigliano teso a valorizzare le coste, i centri abitati, l’area archeologica di Madonna delle Grottole e S. Vito.

Ciclovia delle Lame: con un’estensione di 194.054 metri punta a creare un sistema di mobilità alternativa e sostenibile, a basso impatto ambientale, in grado di collegare e far dialogare tra loro la costa e l’entroterra, il mare con i boschi e le foreste dell’Alta Murgia. La ciclovia prevede una rete di percorsi ciclo-pedonali che collegano l’aeroporto di Bari – Palese con il mare (Giovinazzo) passando per Bitonto, con l’area della conca barese (Modugno, Bitetto e Bitritto) sino a giungere alla foresta di Mercadante (Cassano delle Murge), alle ciclovie di Giano e ai boschi di querce nel territorio di Acquaviva delle Fonti.

Ciclovia dell’Alta murgia: con un’estensione complessiva di 108.417 metri, di cui 20.005 m già previsti nel percorso Eurovelo 5, (tratto compreso tra Gravina in Puglia e Masseria Iesce in agro di Altamura) connette la masseria Iesce in Agro di Altamura con Castel del Monte, agganciando, lungo in tracciato i percorsi ciclabili dei comuni di Gioia del Colle, Santeramo in Colle, Altamura, Gravina in Puglia e Poggiorsini. Particolare attenzione è posta al collegamento con la Cava dei Dinosauri che a sua volta sarà collegata con Matera nell’ambito dell’accordo di programma sottoscritto tra la Regione Puglia, il Parco dell’Alta Murgia, la Città Metropolitana di Bari ed i Comuni di Gravina in Puglia, Altamura e Matera. Il percorso interseca la ciclabile esistente di collegamento tra il Comune di Santeramo in Colle ed il Pulo di Altamura nonché le esistenti ciclovie del Parco dell’Alta Murgia in prossimità di Castel del Monte. Il percorso, infine, mira a valorizzare i regi tratturi.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 09 luglio 2021 alle 11:43 :

    Siamo tutti contenti che si farà ma uno sguardo ai costi (esorbitanti) sarebbe anche utile. Si spendono altri 26 milioni di euro (fondi europei tanto per cambiare) per una rete che si dice di 400 km ma che in realtà in parte è già stata costruita. Rispondi a Franco