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Dal Comune un fondo di 24mila euro per favorire l'insediamento di attività nel centro storico

Pubblicato il bando "Cassano nel cuore": per presentare la domanda di contributo a fondo perduto c'è tempo fino alle ore 24 dell'8 novembre 2021

Attualità
Cassano mercoledì 22 settembre 2021
di La Redazione
Il palazzo municipale di Cassano
Il palazzo municipale di Cassano © cassanolive

Un contributo economico per favorire l'insediamento di attività commerciali e di lavoro autonomo nel centro storico di Cassano nel corso del 2021.

Lo ha predisposto l'amministrazione Di Medio, che stamane ha pubblicato il bando "Cassano nel Cuore".

Si tratta di una sovvenzione economica a fondo perduto a favore di soggetti costituiti sotto forma di ditta individuale o società che - come detto - "intendano ubicare nell’area del “Centro Storico” del Comune di Cassano delle Murge una attività d’impresa commerciale e/o di lavoro autonomo, il tutto in coerenza con l’erogazione di prodotti/servizi anche innovativi ed eco-sostenibili". Ma a quanto ammonta il sostegno del Comune e quanti ne potranno beneficiare?

Sono stabilite due modalità di contributo: massimo 7mila euro cadauno per l’insediamento di tre nuove attività costituite sotto forma di ditta individuale o di società; 1.000 euro cadauno per le attività che intendano trasferirsi o semplicemente allestire un punto espositivo dei loro prodotti/servizi, sempre per un massimo di tre.

I contributi - è scritto nel bando - rientrano nel regime de minimis dalla normativa comunitaria e il soggetto partecipante avrà titolo a concorrere all’assegnazione di un solo contributo. E la sovvvenzione - chiarisce il Comune - è soggetta alla ritenuta d'acconto del 4%.

Pochi dunque i beneficiari, considerando che la misura predisposta dal Comune ha una dotazione di soli 24mila euro (si tratta di risorse proprie, dunque di fondi del bilancio comunale), con la possibilità che il bando possa essere rifinanziato e riproposto nel 2022.

"Possono presentare domanda di finanziamento tutti coloro che intendano investire in una nuova attività economica, con sede legale o unità locale nel Centro Storico di Cassano delle Murge, aperta al pubblico in forma individuale o societaria avente ad oggetto: attività commerciale, artigianale con offerta dei prodotti al pubblico, culturale con apertura al pubblico e/o esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande ed in possesso di certificato di partiva iva e iscrizione alla Camera di Commercio per i settori di attività oggetto del bando, alla data di presentazione della domanda". Sono escluse alcune attività come quelle di somministrazione a mezzo di distributori automatici, le sale giochi e le sale scommesse, i compro oro, argento e preziosi.

Sono esclusi, inoltre, i soggetti e le attività che alla data di presentazione della domanda e per la durata del successivo biennio non risultano regolarmente iscritti al Registro delle Imprese e/o non si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, essendo in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria.

Il contributo del Comune potrà essere utilizzato solo per le spese di progettazione degli interni del locale, lavori di ristrutturazione dei locali, acquisto di beni strumentali: arredi, attrezzature, strutture necessarie per l’attività, acquisto di programmi informatici, tecnologie ed altre applicazioni inerenti l’attività d’impresa e realizzazione di un sito web, eseguite tutte dopo la pubblicazione del bando.

Per accedere al contributo a fondo perduto i proponenti devono presentare una proposta progettuale completa di piano d’investimenti, cronoprogramma ed indicatori di risultato utilizzando il format di domanda di finanziamento allegato al bando e la documentazione specificata al punto 10 dello stesso avviso.

Per presentare la domanda c'è tempo fino alle ore 24 dell'8 novembre 2021.

Le domande di aiuto saranno valutate sulla base dei criteri di selezione indicati nel bando con un punteggio massimo fino a un massimo di 100 punti.

Non c'è una commissione di valutazione delle domande: questa è delegata al dirigente comunale che assegnerà i punteggi sulla base dei criteri stabiliti nel bando e successivamente delibererà il contributo sulla base della graduatoria ottenuta.

 

 

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