Lavoro

Niente premialità dal 2018, dipendenti Teknoservice verso lo sciopero

In stato di agitazione i lavoratori dell'azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti: ancora senza soluzione la vertenza relativa alla mancata remunerazione per i risultati raggiunti nella raccolta differenziata a Cassano

Attualità
Cassano venerdì 08 ottobre 2021
di La Redazione
I dipendenti della Teckoservice davanti alla Prefettura a Bari
I dipendenti della Teckoservice davanti alla Prefettura a Bari © n.c.

Dipendenti della Teknoservice in stato di agitazione.

I lavoratori dell’azienda piemontese che ha l’appalto della gestione dei rifiuti lamentano ancora il mancato pagamento della “premialità” per i risultati raggiunti nella raccolta differenziata (che nel nostro paese - con dati riferiti ad agosto - si attesta al 72,16%). Una situazione che riguarderebbe anche i dipendenti che svolgono il loro lavoro nei comuni di Santeramo e Altamura.

La liquidazione della premialità manca dal 2018. Una vicenda, dunque, che va avanti da tempo e che ha visto gli operai della Teknoservice incrociare le braccia in più di una occasione, con l'obiettivo di vedersi riconosciuta una prestazione prevista dal capitolato tecnico d’appalto che disciplina i rapporti tra Comune di Cassano e azienda.

Oltre allo sciopero, nel settembre dell'anno scorso i dipendenti hanno dato vita anche ad un "sit-in" di protesta davanti alla Prefettura di Bari: nonostante la disponibilità delle parti in causa a convocare un tavolo tecnico per trovare una soluzione, ad oggi nessun passo in avanti è stato fatto e la questione è ancora tutta aperta.

Il problema starebbe nei "conteggi": il Comune di Cassano vorrebbe riconoscere all’azienda (cui spetta una quota della premialità, l'altra è appunto destinata ai dipendenti) un importo inferiore di quello previsto, in quanto quest’ultima - sarebbe questo il ragionamento a piazza Moro - subentrando nel servizio di raccolta ad altri gestori (Tradeco e altre Associazioni temporanee di impresa) avrebbe goduto dei risultati già raggiunti dalle altre aziende che l’hanno preceduta nella gestione della raccolta differenziata.

La Teknoservice, da parte sua, si appellerebbe al dato letterale del capitolato tecnico d’appalto, che non contemplerebbe questo caso particolare e pretenderebbe il pagamento di quanto previsto dal contratto. A rimetterci in questa fase di stallo sono ovviamente i lavoratori, che attendono da anni il pagamento della premialità: in ballo ci sarebbero qualche decina di migliaia di euro, da dividere tra tutti i dipendenti, in baso al servizio prestato in azienda.

La Cgil Funzione Pubblica - che con il coordinatore Antonio De Leo supporta i dipendenti in questa vertenza - lamenta anche il mancato versamento da parte della Teknoservice dei contributi a Previambiente, il fondo pensionistico dei lavoratori del settore pubblico e privato dell’igiene ambientale.

Il sindacato chiederà la prossima settimana un nuovo incontro in Prefettura, al cui tavolo chiederà di convocare ancora una volta Comune e azienda: se non giungeranno disponibilità e risposte, nei prossimi giorni potrebbe essere annunciato un nuovo sciopero, con inevitabili disagi per tutti i cittadini cassanesi.

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