Welfare in Puglia

Puglia capitale sociale, sostegno da oltre otto milioni di euro alle attività del terzo settore

Si tratta di un avviso finalizzato allo sviluppo della cittadinanza attiva e alla promozione del welfare di comunità

Attualità
Cassano giovedì 21 ottobre 2021
di La Redazione
L’assessora regionale al Welfare Rosa Barone
L’assessora regionale al Welfare Rosa Barone © n.c.

Oltre 8,6 milioni di euro per associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato: è al via PugliaCapitaleSociale 3.0, l’avviso per lo sviluppo e il sostegno del Terzo Settore pugliese, "un investimento cospicuo come mai prima in Puglia”. secondo l’assessora regionale al Welfare Rosa Barone  che ha presentato in conferenza stampa, il Programma.

Si tratta di un avviso finalizzato allo sviluppo della cittadinanza attiva e alla promozione del welfare di comunità. È diretto a sostenere, a livello regionale, lo svolgimento di attività di interesse generale promosse da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Fondazioni di terzo settore, e al contempo, la concessione e l'erogazione di contributi alle associazioni per fronteggiare la gravissima situazione di difficoltà nella quale si sono trovate le organizzazioni che hanno dovuto sospendere o implementare le proprie attività nel corso del 2020, per effetto delle disposizioni legate all'esigenza di contenere la diffusione del contagio da Covid-19.

Due le linee di finanziamento, una prima linea (Linea A) scommette sulla capacità delle organizzazioni di terzo settore di produrre capitale sociale, adottando modalità innovative nelle comunità di appartenenza.  I progetti dovranno prevedere, quindi, azioni e interventi di cittadinanza attiva, nei quali sia chiaramente esplicitato il valore sociale e il carattere innovativo delle iniziative proposte, sia rispetto alle opportunità di consolidamento delle organizzazioni proponenti, sia rispetto all'impatto sociale nelle comunità in cui esse operano. Ciascun progetto potrà ricevere un contributo finanziario regionale nella dimensione massima di 40mila euro e in ogni caso la quota di finanziamento regionale non può superare il 90% del costo totale ammissibile del progetto approvato. La restante quota parte del costo totale ammissibile del progetto approvato (cofinanziamento), pari almeno al 10% resterà a carico dei soggetti attuatori, siano essi il soggetto capofila o eventuali partner di progetto.

Con la seconda linea (Linea B), la Regione Puglia intende sostenere le attività ordinarie delle associazioni che nel corso del 2020 e del primo semestre 2021, per effetto delle disposizioni legate all'esigenza di contenere la diffusione del contagio da Covid-19, hanno faticato ad avere continuità. La finalità è altresì quella di sostenere le attività delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale e delle Fondazioni, volte a fronteggiare le emergenze sociali ed assistenziali determinate dall’epidemia di Covid-19, che un ruolo rilevante hanno avuto nella tenuta di moltissime comunità locali. Il rimborso sarà riconosciuto nella misura massima dell’80% delle spese effettivamente sostenute e documentate, considerate ammissibili, e comunque entro il limite massimo di 8mila euro per ciascun richiedente.

Abbiamo voluto innanzitutto aiutare chi aiuta - ha spiegato l’assessora regionale al Welfare Rosa Barone – e quindi prioritariamente riconoscere lo sforzo che tante associazioni pugliesi hanno fatto in quest'ultimo anno e mezzo. Molte tra esse hanno addirittura incrementato le attività per sostenere le fasce più fragili della nostra popolazione, hanno sostenuto spesso ingenti spese ma, per effetto della pandemia, non hanno avuto alcuna entrata. Parallelamente ‘sfidiamo’, ovviamente in senso positivo il Terzo Settore, chiedendo agli enti di dar vita a progetti innovativi  che possano avere ricadute importanti sui territori. Vogliamo che siano ‘fermento’ per il territorio, pensando a progetti di cittadinanza attiva, di welfare di comunità, che possano generare un capitale sociale importante e avere una ricaduta positiva sui territori.  Alle organizzazioni del terzo settore chiediamo di scommettere nel futuro, noi siamo pronti a fornire mezzi e strumenti per realizzare i progetti. Un ringraziamento particolare va ai componenti il Tavolo regionale per l'attuazione della Riforma del Terzo Settore, per il contributo sempre fattivo e governato da autentico spirito di collaborazione con la Regione”.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 21 ottobre 2021 alle 09:10 :

    Il solito finanziamento alle coop sociali che sono notoriamente serbatoio di voti. Rispondi a Franco

    Maria P. ha scritto il 22 ottobre 2021 alle 15:34 :

    Il caso Salerno insegna o no qualcosa sul sistema delle coop nel Welfare? Rispondi a Maria P.