La lettera

Quale destino per l'immobile ex Maugeri? La Di Medio chiede aiuto ad Emiliano

La sindaca invoca il sostegno del presidente della Regione Puglia per dare un futuro alla ormai ex sede della clinica, che nel 2019 si trasferirà a Bari

Attualità
Cassano giovedì 06 settembre 2018
di La Redazione
La sede della fondazione Maugeri a Cassano delle Murge.
La sede della fondazione Maugeri a Cassano delle Murge. © n.c.

La Di Medio chiede aiuto al governatore della Puglia, Michele Emiliano.

La Maugeri lascerà Cassano nel 2019. Con gravi conseguenze negative per la nostra comunità, facilmente immaginabili. E per contrastare i pesanti effetti sull'economia locale e sui servizi alla cittadinanza, la Di Medio prende carta e penna e scrive al presidente della Regione - peraltro presente oggi a Cassano - per chiedere sostegno nel dare un futuro all'immobile che ha ospitato fino ad oggi la Maugeri.

«Credo sia opportuno, a questo punto - scrive la sindaca -, uno scambio leale di considerazioni sulla situazione di Cassano delle Murge. Il trasferimento della IRCCS S. Maugeri, ormai irrevocabile a quanto pare, determinerà una crisi profonda sia dal punto di vista economico sia da quello dell'immagine del nostro Comune.

Per quanto riguarda il primo aspetto sarà di difficile gestione, con tutte le ricadute occupazionali e quindi reddituali, non potendo garantire, in questo momento, una alternativa di pari potenzialità economica. Per quanto riguarda il secondo aspetto, ci vorranno alcuni anni per completare il progetto di valorizzazione turistica (che comunque abbiamo già iniziato) che possa essere di tale portata da dare una valida alternativa a quanto perduto.

Noi ce la metteremo tutta, ma quello che mi sento di chiederle è un appoggio affinché la struttura orfana possa essere utilizzata da un Ente, o organizzazione privata, con caratteristiche economico-organizzative solide, affinchè non resti una cattedrale nel deserto e non finisca nel novero di quelle attività che servono solo ad impinguare privati senza scrupoli.

So che tecnicamente non possiamo interferire perchè è comunque una struttura di proprietà privata, ma è anche una struttura di notevole valore economico, con particolari potenzialità (soprattutto per tutto quello che riguarda la salute, stante la felice ubicazione e gli interventi sul territorio che stiamo realizzando, in ossequio alla nostra adesione alla rete dell’OMS “città sane” e alla rigenerazione urbana, nonché alla istituzione dl Biodistretto con i Comuni limitrofi), e quindi chi sarà interessato cercherà sicuramente un autorevole confronto.

Come istituzioni abbiamo delle responsabilità nelle scelte politiche di sviluppo del territorio per quanto riguarda le ricadute occupazionali. Bisogna agire in maniera sinergica mettendo a disposizione tutte le forze utili e, soprattutto, fare ricorso alla sussidiarietà costruttiva. La ringrazio per la sua attenzione e le rinnovo la mia personale stima porgendole distinti saluti».

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