Ambiente e sviluppo

Tre bandi del Parco Nazionale dell’Alta Murgia per premiare idee, aziende e "visioni"

Tre diversi bandi, in collaborazione con Legambiente Puglia, volti a promuovere l’inventiva dei giovani “parchigiani”, le attività virtuose degli operatori e un’immagine dello stesso che ne valorizzi il territorio

Attualità
Cassano venerdì 07 settembre 2018
di La Redazione
Bandi dal Parco Nazionale dell'Alta Murgia
Bandi dal Parco Nazionale dell'Alta Murgia © PNAM

I cittadini, le loro idee, il loro modo di vivere e intendere il Parco Nazionale dell’Alta Murgia tornano al centro delle attività dell’Ente che propone tre diversi bandi, in collaborazione con Legambiente Puglia, volti a promuovere l’inventiva dei giovani “parchigiani”, le attività virtuose degli operatori che vivono il Parco e un’immagine dello stesso che ne valorizzi il territorio e le sue peculiarità, i suoi protagonismi.

Sciamanìnne, sciàme” è il motto della Maratona di Idee - Green Jobs nelle aree protette che invita gli under 40, residenti o meno in uno dei 13 Comuni del Parco, a proporre idee progettuali nei settori d’interesse dell’ecosistema Alta Murgia, con particolare riferimento a quelli agro-zootecnico e agroalimentare.

L’Avviso Pubblico è rivolto, inoltre, a “imprenditori esperti”, associazioni, consorzi, cooperative, fondazioni, aziende amiche del Parco che mirino all’occupazione giovanile e all’inclusione giovanile sociale affiancando un giovane nello sviluppo della propria idea all’interno di uno dei Comuni del Parco.

A sostegno delle idee progettuali, che verranno esposte dai promotori nel corso di una vera e propria “maratona” e verranno premiate durante l’imminente Festival della Ruralità che si svolgerà in autunno, l’Ente Parco mette a disposizione 30.000 euro per le prime cinque che consentiranno ai ragazzi di pianificare nuove start-up nell’ambito del programma Parco INNOVA.

Con “U parc sim nu”, invece, il PNAM vuole premiare I Primi 100, ossia le cento aziende virtuose operanti nel territorio che hanno svolto, e continuano a svolgere, la loro attività nel rispetto della tutela dell’ambiente (attraverso l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili con conseguente risparmio energetico, raccolta differenziata, contratti di lavoro nazionali per i propri dipendenti, produzione e vendita di prodotti biologici preferendo mercati a km zero e promuovendo una cultura ecologica) così da dimostrarne l’appartenenza al Parco non solo in termini geografici, ma anche per la condivisione dei valori.

L’Ente Parco vuole, in questo modo, riannodare il legame a doppio filo con le persone e le aziende che contribuiscono a mantenerlo un luogo di altissimo interesse naturalistico. E se il Parco tutela e valorizza i beni comuni, non si può non riconoscere l’impegno di chi ci vive e opera lasciando la propria “impronta ecologica” nei settori in cui opera (dall’agricoltura alla ristorazione/ristoro, dalla ricettività alla vendita fino ai servizi di comunicazione).

«Il nostro straordinario patrimonio naturale e culturale – spiega a tal proposito il Direttore del Parco, Domenico Nicolettiè il luogo per rigenerare insieme coesione sociale, contenuti, partecipazione, servizi per il territorio e i cittadini, in una parola FIDUCIA. La rigenerazione dei valori identitari (espressione di un paesaggio evolutivo), è una tappa nella formazione personale di ognuno di noi, di consapevolezza e responsabilità verso il proprio ambiente di vita per riconoscere e condividere valori, esperienze e “bellezza” in una società che oltre a connettere e riconoscere “apparenze”, sa di poter “essere” protagonista di un rinnovato rapporto di amicizia tra uomo e natura».

Una specifica commissione composta da rappresentanti dell’Ente Parco, di Legambiente Puglia e di esperti di turismo e di tematiche legate all’ambiente valuterà le aziende candidate e “I Primi 100” (ma a discrezione della commissione potrebbero essere anche di più) riceveranno una vetrofania con la dicitura “Esercizio consigliato dal Parco – 2018”.

La ruralità tra cibo, territorio e innovazione”, infine, è il tema che l’Ente ha voluto dare al Calendario del Parco 2019 per mettere in risalto l’ampio e articolato insieme di valori naturali e culturali, atmosfere suggestive e testimonianze storiche uniche nel proprio genere ed identificabili nelle architetture, nelle bellezze paesaggistiche, nell’artigianato di qualità, nelle eccellenze enogastronomiche, nella biodiversità ma soprattutto di essere una comunità.

Nel segno dell’antico proverbio “L’acque che non ha fatte in gile stè!”, dunque, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia promuove un concorso dedicato all’arte video e della fotografia che narri la popolazione rurale attraverso i valori sopra descritti.

Ai primi tre classificati per ognuna delle due categorie del concorso (video e foto) sarà garantito un premio in denaro, mentre tra le fotografie verranno individuate le 15 più rappresentative che andranno a comporre il “Calendario del Parco 2019”.

La premiazione dei vincitori dei bandi si terrà durante il Festival della Ruralità che si presenta, afferma il vice presidente dell’Ente, Cesare Troia, come «un festival innovativo nella misura in cui la ruralità è al centro “in modo nuovo”. E per esserlo, a loro volta al centro devono esserci gli uomini che sono e tornano protagonisti, portando le loro idee che diventano sostanza dell’azione dell’Ente. Grazie anche ad un Consiglio Direttivo coeso e lungimirante nelle sue scelte».

Per garantire la più ampia partecipazione ai bandi, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha posticipato la scadenza degli stessi (inizialmente prevista per fine settembre): le idee per la “Maratona” dovranno pervenire all’Ente entro le ore 12:00 del 12 ottobre 2018. “I primi 100” e “La ruralità tra cibo, territorio e innovazione”, invece, scadono il 19 ottobre 2018.

AVVISO PUBBLICO: MARATONA DELLE IDEE GREEN JOBS AREE PROTETTE

AVVISO PUBBLICO: I PRIMI 100 SOSTENIBILI E RESILIENTI

AVVISO PUBBLICO: FOTO&VIDEOMAKING "RURALITÀ TRA CIBO, TERRITORIO E INNOVAZIONE"

Lascia il tuo commento
commenti