In arrivo 150miila euro

Ex "Officine Culturali", la Regione rifinanzia la misura e passa anche il progetto di Apulia Country

Il progetto cassanese "Laborjano" - fatto proprio dal Comune - si era piazzato agli ultimi posti fra le proposte giunte in Regione: nuove risorse hanno consentito ora lo scorrimento della graduatoria

Attualità
Cassano domenica 30 settembre 2018
di La Redazione
Laboratori Urbani
Laboratori Urbani © Regione Puglia

Passa grazie a nuove risorse finanziare decise dalla Regione e al conseguente scorrimento della graduatoria il progetto "Laborjano" dell'associazione cassanese Apulia Country per la riqualificazione dell'edificio di piazzetta Ruffo che ospitava le "Officine Culturali".

Il progetto si era piazzato agli ultimi posti nella graduatoria predisposta dalla Regione Puglia in seguito ad uno specifico bando, risultando "ammissibile ma non finanziabile". Nuovo risorse decise dall'amministrazione regionale lo hanno rimesso in gioco: in arrivo 150mila euro da via Capruzzi.

«Dopo la pubblicazione dell’Avviso Pubblico "Laboratori Urbani in Rete 2017" da parte della Regione Puglia - si legge in una nota del Comune - , la Giunta Comunale con deliberazione n.43 del 20.03.2018 aveva approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione dell’immobile comunale situato nel centro storico e destinato a laboratorio urbano già dal 2009 e da anni ormai in disuso e in stato di deterioramento.

Il progetto, nato da un’idea della Associazione Apulia Country tradotta e fatta propria dall’Amministrazione, è stato poi redatto nelle sue parti strutturali dall’Ufficio Tecnico per un importo complessivo pari ad € 150.000,00, interamente ammesso e cofinanziato a carico del bilancio dell’Ente per un importo minimo di 1000,00 €. Qualche mese fa con D.D. n° 54 del 22/06/2018 la sezione Politiche Giovanili aveva approvato la graduatoria provvisoria delle proposte pervenute e il nostro Progetto era stato giudicato ammissibile ma non finanziabile per carenza di risorse disponibili a fronte delle numerose proposte che avevano aderito al bando. Così in occasione della approvazione della graduatoria finale la D.D. n.67 del 3.09.2018 (B.U.R.P. n.124 del 27.09.2018) l’iniziativa è stata rifinanziata e ricompresi tutti quei Comuni ammessi e ritenuti meritevoli di approvazione dalla Commissione valutativa, tra cui il nostro progetto cui è stato riconosciuto l’importo massimo richiesto e finanziabile.

L’Iniziativa segue la prima edizione del bando pubblicato nel 2016 e finanzia nuovi interventi di adeguamento strumentale e strutturale dei Laboratori Urbani.
Si legge nella lettera di presentazione a firma del Sindaco Maria Pia Di Medio: “L’attività di ripristino strutturale sarà asservibile al consolidamento della struttura nella sua funzionalità e nel ripristino delle sue attività primordi alidi accoglienza aggregazione e sviluppo del territorio, con un occhio particolare al recupero del centro storico.”
Infatti il Progetto prevede innanzitutto la realizzazione di un impianto fotovoltaico che riduce l’impatto ambientale della struttura e abbassa i costi di gestione. Oltre ad un sistema idraulico di riuso dell’acqua presente in un pozzo sorgivo posto all’interno della cantina ed interventi edili di straordinaria manutenzione e ripristino dell’immobile. Ma non solo! E’ previsto l’acquisto di attrezzature d’avanguardia complementari a quelle già esistenti e da tempo inutilizzate
».
Le attività previste si rivolgono, in coerenza con la destinazione delle Officine Culturali, alla popolazione giovanile.
Sono previsti laboratori permanenti delle arti e dei mestieri, per approcciare i giovani alla nostra cultura artigianale; della cultura, con caffè letterari e progetti musicali, la realizzazione di uno spazio bibliografico e la collaborazione con le case editrici. E poi, coworking, con professionisti e freelance e, living lab per la promozione di un processo cittadino partecipato che l’Amministrazione in parte ha già avviato nei mesi scorsi aprendo le officine culturali a incontri periodici di confronto e di coprogettazione con le realtà locali.
Come traspare dal nome del progetto, Laborjano non è solo attività laboratoriale e centro di aggregazione giovanile che parte dalle origini onomatopeiche della nostra Cassano ma anche un invito, una esortazione, a lavorare insieme per la riscoperta del nostro paese e della nostra identità
.


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