Sviluppo

Giovani al lavoro all'insegna del verde

Il rapporto ‘La Puglia dei Green Jobs’ illustra i risultati del progetto e le imprese virtuose pugliesi (e cassanesi) che concorrono alla tutela dell’ambiente

Attualità
Cassano mercoledì 03 ottobre 2018
di La Redazione
Presentato nel Consiglio regionale il rapporto ‘La Puglia dei Green Jobs’
Presentato nel Consiglio regionale il rapporto ‘La Puglia dei Green Jobs’ © n.c.

Ggag - Go Green Apulia, Go!, progetto promosso da Legambiente Puglia e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale, ha concluso il suo percorso durato due anni. Un network innovativo tra scuole, università, imprese, enti del terzo settore e pubblica amministrazione ha dato impulso al settore dell'economia pugliese legata all'ambiente, promuovendo l’economia circolare e le nuove imprenditorialità in campo ambientale, sensibilizzando i giovani tra i 19 e i 35 anni sulle loro molteplici opportunità occupazionali.

Nella Sala consiliare della Regione Puglia, questa mattina a Bari, è stata presentata La Puglia dei Green Jobs, pubblicazione che raccoglie i risultati di Ggag. A discuterne Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, Mario Loizzo, presidente del Consiglio Regionale Puglia, Antonio Nunziante, vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico, Sebastiano Leo, assessore alla Formazione e Lavoro della Regione Puglia, Domenico De Bartolomeo, presidente di Confindustria Puglia.

«Con Ggag - Go Green Apulia, Go! - spiega il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini - abbiamo raccontato la Puglia della green society, disponibile a muoversi, produrre, spostarsi, consumare in maniera più equa, sostenibile e giusta. È la Puglia di chi fa impresa puntando su ricerca, innovazione, qualità e bellezza e percepisce la tutela dell’ambiente non come un limite, ma come un valore e un’opportunità di sviluppo. Proponiamo l’istituzione di un Osservatorio regionale permanente sulla green economy, che coinvolga la Regione Puglia, Confindustria, Unioncamere e le Università, necessario per continuare a monitorare, mettere in rete e promuovere le imprese green».

Il settore ambientale è oggi in forte espansione. Dal 2011 al 2016, 354.580 imprese in Italia hanno investito risorse in prodotti e tecnologie ecologiche, pari al 27,1% dell’imprenditoria extra-agricola, più di una su quattro. Nella nostra regione le imprese investitrici sono più di 22mila e tra le prime venti provincie a maggior numero spicca Bari con 11mila. (dati forniti dal Rapporto GreenItaly 2017).

Tra le attività che il progetto ha messo in campo, la campagna itinerante Tutti su per la Terra, cui hanno partecipato 200 giovani, 15 organizzazioni profit e non profit, 11 enti territoriali. Seminari e tavole rotonde hanno animato Gallipoli, Manduria, Cisternino, Cassano delle Murge, Trani e Manfredonia, favorendo uno confronto attivo tra giovani, istituzioni e imprese ecologiche pugliesi, che hanno aderito all’iniziativa illustrando la propria realtà aziendale e le potenzialità delle professioni verdi.

Ulteriore e fondamentale attività è stata la campagna di formazione nelle scuole. Il progetto Ggag è entrato nel mondo accademico coinvolgendo gli istituti tecnico-professionali di Taranto, Gallipoli, Modugno, Trani, Manfredonia, Cisternino, Bari, Cassano delle Murge e la Lum - Libera Università Mediterranea. In uno spazio di coworking aziende, ricercatori e docenti hanno spiegato agli studenti i principi dell’economia circolare, prevedendo prospettive e competenze ambientali in via di sviluppo.

I lavoro legati al settore dell'ecologia sono una leva per lo sviluppo e per il cambiamento come testimoniano le numerose realtà virtuose presenti in Puglia, messe in rete grazie a una costante ricerca e illustrate nel rapporto. Sono imprese, start up e cooperative che investono su ricerca, sostenibilità e bellezza, tra cui numerose applicano il modello circolare basato sul principio delle 3 R: riduco, riuso, riciclo, con innovazioni di prodotto e di processo.

Tra queste l’azienda Trip di Trani, che trasforma gli scarti lapidei da sottoprodotti inutilizzabili a materie prime, realizzando prodotti edilizi eco-compatibili. Qui i fanghi residui, generati dalla lavorazione della pietra naturale, sono recuperati e riutilizzati per creare i più diversi manufatti, da un mattone, a una sedia, a una panchina, con un processo di stampa 3D. EggPlant, start up di Polignano a Mare, rigenera le acque reflue per produrre bioplastica (Pha - poliidrossialcanoati), con un processo a rifiuti zero che mira a risolvere lo smaltimento delle acque di scarico e l’inquinamento da plastica. L’Oleificio Sociale di Cassano delle Murge, cooperativa di circa 240 olivicoltori locali, produce pregiato olio extravergine favorendo la filiera del recupero: gli scarti della produzione sono utilizzati per alimentare gli impianti e il riscaldamento dello stabilimento.

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