La nota

Fallimento Tradeco, ″Progetto in Comune″ attacca l'amministrazione comunale su scelte e trasparenza

Una nota del movimento sulle scelte dell'amministrazione Di Medio in tema di rifiuti e del rischio caos dopo la sentenza del tribunale di Bari che ha dichiarato il fallimento dell'azienda che gestisce la raccolta differenziata

Attualità
Cassano giovedì 11 ottobre 2018
di La Redazione
Raccolta differenziata porta a porta
Raccolta differenziata porta a porta © n.c.

Sulla vicenda del fallimento della Tradeco si esprime il movimento cittadino Progetto in Comune.

«Oltre 140.000€ - scrive Pinc in una nota - di penali contestate nel 2015 e recuperate nel 2016.

Più di 40.000€ di penali contestate nel 2016 e recuperate nel 2017.

Circa 50.000€ di penali contestate nel 2017 ancora da recuperare.

Appena contestate le prime penali del 2018 (oltre 5.000€ solo a gennaio).

Il primo atto politico del movimento Progetto in Comune nei confronti dell’Amministrazione appena insediatasi a fine giungo 2017 è stata proprio un’istanza in cui si chiedeva di intraprendere immediatamente il percorso di cambio gestore. Le motivazioni erano ben note! Disservizi, obiettivi non raggiunti, modello a tariffazione puntuale non ancora attivato…

Si chiedeva all’amministrazione di intraprendere un percorso di partecipazione in merito alla decisione relativa alla possibilità di recedere dal vigente contratto di gestione rifiuti e stipularne uno nuovo con la ditta vincitrice della gara d’appalto per i Comuni dell’Aro BA/4. Percorso che prevede un lavoro di condivisione delle analisi e delle valutazioni finalizzate alla decisione di cui sopra e la piena disponibilità a fornire ai cittadini tutte le informazioni necessarie al fine di comprendere e condividere la decisione presa.

Cosa è accaduto nel frattempo?

Il Comune di Cassano decide di proseguire con l’attuale gestore fino alla scadenza del contratto; PERCHE’?

A febbraio 2018 viene affidata una consulenza esterna per valutare finalmente pro e contro dell’eventuale nuovo contratto.

Tra marzo e aprile 2018 i rappresentanti dei Comuni dell’ARO BA/4 si riuniscono, e vengono fatte una serie di simulazioni per definire le variazioni economiche per il servizio di raccolta rifiuti, legate alle mutate realtà esistenti e diverse esigenze in molti Comuni. Si tiene conto di tutto ciò nella consulenza affidata a febbraio? Non è dato sapersi.

Cosa sanno i cittadini cassanesi di tutto ciò? Ancora nulla!

Cosa ne sarà della cassanese Murgia Servizi, e dei relativi dipendenti? È previsto il reintegro da parte del nuovo gestore?

Come sono stati spesi i soldi recuperati dalle penalità?

Che rischi ci sono ora per Cassano a seguito del dichiarato fallimento della TRADECO?

Si sapeva del rischio fallimento? Se si, perché non si è passati subito al nuovo contratto?

Si riusciranno a recuperare i 50.000€ dei disservizi 2017 già contestati e quelli del 2018 ancora da contestare?

Perché i cittadini non sono stati informati e non sono state condivise le scelte fatte finora sulla questione rifiuti?

Allora nuovamente a gran voce chiediamo: TRASPARENZA!

Vogliamo che i cittadini cassanesi siamo informati adeguatamente di tutte le scelte inerenti la gestione dei rifiuti.

Per legge, il servizio di gestione rifiuti viene pagato al 100% dai cittadini, quindi abbiamo il diritto di sapere cosa accade ai nostri soldi».

(nella gallery la scheda prediposta da Pinc)

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