Tutela dell'ambiente

"Fridays for future": anche gli alunni cassanesi in piazza per il clima

Venticinquemila studenti e studentesse in piazza in Puglia per il primo sciopero globale per il futuro

Attualità
Cassano venerdì 15 marzo 2019
di La Redazione
Fridays for future: gli alunni del circolo didattico Perotti-Ruffo in piazza Moro
Fridays for future: gli alunni del circolo didattico Perotti-Ruffo in piazza Moro © Schino

Mobilitazione senza precedenti per "Fridays for future": oltre 1000 piazze sparse in 80 paesi nel mondo si sono riempite e colorate per il primo sciopero globale per il futuro.

Venticinquemila gli studenti in Puglia che si sono dati appuntamento nelle piazze della nostra regione.

Anche a Cassano gli alunni del circolo didattico "Perotti-Ruffo" sono scesi in piazza Moro per reclamare l’attenzione delle classi dirigenti del mondo alla ormai riconosciuta presenza di una emergenza climatica e per chiedere che vengano applicate delle misure urgenti e concrete per contrastarne le cause.

«Al grido di "Se il clima fosse una banca, il governo l'avrebbe già salvato" oggi siamo scesi in piazza in 25mila studenti e studentesse in tutta la Puglia contro il cambiamento climatico, per un modello di sviluppo alternativo al fossile ed ecosostenibile» dichiarano A Bari Vittorio Ventura e Davide Lavermicocca, della Rete della Conoscenza Puglia e dell’Unione degli Studenti Puglia.

«Secondo l’ultimo report dell’IPCC - l’organismo scientifico dell’ONU - ci sono rimasti circa undici anni per evitare di oltrepassare il punto di non ritorno. L’intero popolo mondiale, dunque, si trova ora a dover cambiare rotta verso una maggiore attenzione al pianeta, per evitare di vivere nelle conseguenze di questa crescente emergenza. Per ridurre in misura significativa i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici chiediamo che venga rispettato l’accordo di Parigi, ovvero che l’aumento di temperatura globale non oltrepassi i 1.5º C., pretendendo dal governo italiano che si avvii la transizione dal modello fossile a quello delle energie pulite e rinnovabili» continua Ventura.

«Come Unione degli Studenti Puglia, Rete della Conoscenza Puglia e Link – Coordinamento Universitario, ci siamo attivati da nord a sud della Regione con cortei, iniziative, flashmob, volantinaggi in più di 11 città della Puglia per sostenere e supportare lo sciopero del 15: nel caso non vengano prese in considerazione le richieste saremo pronti a continuare gli scioperi settimanali anche dopo il 15. Pretendiamo che i fondi per i sussidi ambientalmente dannosi vengano spostati sull'istruzione perché crediamo che, a differenza di quanto dice il Ministro Bussetti che ha invitato le scuole a non partecipare, è fondamentale battersi contro le Grandi Opere inutili e dannose, per saperi liberi dalle logiche del profitto e in grado di immaginare un'alternativa sostenibile ed ecologica di società» conclude Lavermicocca, Coordinatore del sindacato studentesco.

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