21 Marzo

Giornata della Memoria e dell'Impegno, la Regione Puglia approva la Legge sulla Legalità

Emiliano: «La più moderna, completa e importante legislazione di antimafia sociale che l'Italia abbia mai visto»

Attualità
Cassano giovedì 21 marzo 2019
di La Redazione
Emiliano a Brindisi
Emiliano a Brindisi © n.c.

È una giornata importantissima per tutta l'Italia ma in modo particolare per la Puglia, perché oggi non solo festeggiamo la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ma possiamo anche portare un risultato straordinario che ieri abbiamo ottenuto in consiglio regionale: l'approvazione della più moderna, completa e importante legislazione di antimafia sociale che l'Italia abbia mai visto. È una legge, quella pugliese, che ha mosso i suoi primi passi grazie a Stefano Fumarulo, che è stato, sia quando ero sindaco sia dopo, un mio stretto collaboratore nel contrasto alle mafie in Puglia e nella città di Bari. L'insieme dei provvedimenti che questa legge contiene consentirà alla Puglia di continuare il suo cammino di contrasto alle mafie, con le indagini e i processi come è normale che sia, ma sopratutto togliendo alle mafie il terreno preferito, quello dell'assenza dello Stato. Noi vogliamo colmare ogni assenza dello Stato, essere presenti e consentire una educazione antimafia di tutti i pugliesi sin dai primi anni della loro vita. Aver festeggiato il 21 di marzo con l'approvazione di questa legge è per noi un risultato politico importantissimo, era uno dei pilastri del mio programma di governo”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano da Brindisi, dove sta partecipando alla Giornata per la memoria e per l’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, organizzata da Libera.

Stiamo investendo 11 milioni di euro - ha proseguito Emiliano - in progetti di antimafia che coinvolgeranno migliaia di ragazzi qui in Puglia con iniziative di vario genere che si collegano alle scuole, alle associazioni e che soprattutto costruiscono la mentalità del contrasto alla mafia non dopo eventi catastrofici o luttuosi, ma sempre, tutti i giorni. Questo è un lavoro che costruisce una coscienza, una resistenza popolare al proselitismo mafioso. Le mafie si insinuano sostenendo che lo Stato è inefficiente e assente. Noi cerchiamo di essere presenti ed efficienti. Naturalmente la fondazione, che porterà il nome di Stefano Fumarulo, sarà una fondazione d'eccellenza nello studio di tutte le strategie dell'antimafia sociale. La lezione di Don Ciotti, di Libera, di Avviso Pubblico, del contrasto alle mafie, ciascuno secondo la sua responsabilità, è per noi il punto di riferimento”.

La notizia dell’approvazione da parte della Regione Puglia della Legge sulla Legalità, regolarità amministrativa e sicurezza è stata accolta con un grande applauso da tutta la piazza: “Grazie al nostro presidente Michele Emiliano - ha detto dal palco un rappresentante dei familiari delle vittime - per averci portato mano per mano a questo momento. Per noi questa giornata è un simbolo di continuità e di impegno perché noi, come abbiamo promesso ieri, saremo al fianco delle istituzioni per far applicare in modalità fattiva questa legge”.

La Regione Puglia adesso ha una normativa di antimafia sociale organica e stanzia somme importanti, pari a 1milione 500 mila euro sino al 2021 per la realizzazione delle attività.

È la prima regione di Italia che si doterà di un Piano Triennale di prevenzione della criminalità e per il rafforzamento della responsabilità sociale.

E grazie a questa legge nascerà la Fondazione di Antimafia Sociale dedicata a Stefano Fumarulo, che si occuperà di contrasto e prevenzione dei fenomeni di criminalità mafiosa e corruttiva attraverso attività di studio e ricerca.

La Fondazione svolgerà attività di studio, ricerca, proposta e raccordo con il territorio. La Fondazione ha il compito di raccogliere e valorizzare la produzione scientifica elaborata da Stefano Fumarulo in relazione allo studio del fenomeno mafioso, delle sue interrelazioni con i sistemi economici, politici, culturali e la azioni dell’antimafia sociale. La Fondazione istituisce il “Premio Stefano Fumarulo” che prevede un riconoscimento economico ad operatori della sicurezza che si sono contraddistinti nel contrasto alle mafie, nella lotta al caporalato, alla tratta degli esseri umani e ai reati ambientali e Tesi di dottorato o Laurea; e un riconoscimento morale ad Amministrazioni, soggetti che gestiscono beni e aziende confiscate, scuole di ogni ordine e grado, associazioni di volontariato, per le attività di promozione dell’educazione alla responsabilità sociale e dell’antimafia.

Il testo di legge si compone di 27 articoli e disciplina azioni volte alla prevenzione e al contrasto non repressivo alla criminalità organizzata, attraverso interventi che innalzino l’educazione alla responsabilità sociale e la cultura della legalità e i livelli di sensibilizzazione della società civile e delle istituzioni pubbliche, assicurando il sostegno alle vittime innocenti.

In coerenza con il programma del governo regionale, il Testo unico riordina la normativa regionale in materia di antimafia sociale, memoria e impegno, attraverso una condivisione partecipata dei contenuti e degli obiettivi: la partecipazione attiva dei cittadini e delle istituzioni ha un ruolo centrale per il raggiungimento degli obiettivi della legge.

La legge promuove progetti realizzati da imprese, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale volte a contrastare la criminalità, valorizza il ruolo degli enti locali e istituisce il “Rating di Buone Prassi degli enti locali in materia di Antimafia Sociale” sull’anagrafe degli eletti e trasparenza patrimoniale, rating legalità per le imprese, riuso beni confiscati, contrasto al gioco d’azzardo.

Disciplina il riutilizzo sociale di beni immobili e aziende confiscati alla criminalità organizzata e mafiosa, anche prevedendo assistenza tecnica agli enti locali, sensibilizzazione e diffusione delle informazioni relative ai beni confiscati, contributi economici. Si promuoveranno accordi con l’ANBSC, organizzazioni sindacali, Procura Nazionale Antimafia, per favorire l’accesso alle agevolazioni finanziarie previste nell’ambito dei programmi regionali per l’autoimprenditorialità delle categorie svantaggiate.

La legge prevede forme di sostegno concreto per i familiari delle vittime innocenti di mafia, del terrorismo e del dovere (non cumulabili con identiche provvidenze previste dallo Stato per le stesse circostanze): diritto al collocamento obbligatorio secondo quanto disciplinato dalla normativa nazionale; istituisce un Fondo per le vittime di mafia, del terrorismo e del dovere, quali misure di sostegno al diritto allo studio, sino al grado più alto di formazione post universitaria; diritto all’assistenza psicologia e psichiatrica a carico della Regione Puglia, presso le strutture sanitarie pubbliche o convenzionate. Supporto legale e burocratico nell’immediatezza dell’evento; tutoraggio e accompagnamento del minore orfano; consulenza e accompagnamento alle misure di inserimento nel mondo del lavoro.

La Regione promuove la stipula di “Protocolli di Legalità” tra Prefetture e Amministrazioni aggiudicatrici, per potenziare prevenzione e contrasto dei fenomeni corruttivi e delle infiltrazioni mafiose, nella realizzazione di opere e prestazioni di servizi, in materia urbanistica e di edilizia privata. E, in collaborazione con le Forze dell’Ordine e avvalendosi degli strumenti previsti dalle politiche sociali, interviene a prevenire i fenomeni delle truffe a danno degli anziani e dell’usura connessa al gioco d’azzardo patologico.

La Regione promuove politiche di sostegno in materia abitativa e di edilizia residenziale per la destinazione dei beni sequestrati e confiscati e Politiche di sostegno per le vittime di tratta e sfruttamento sessuale, lavorativo, per accattonaggio e attività illecite.

In occasione del 21 marzo, la Regione promuove e organizza incontri e momenti di narrazione e riflessione finalizzate a valorizzare la memoria, l’educazione alla cittadinanza, la legalità e la giustizia.

La legge prevede la costituzione di parte civile della Regione nei processi di mafia: le somme liquidate a titolo di risarcimento a seguito della costituzione di parte civile è destinato alle iniziative promosse per il raggiungimento degli obiettivi generali della presente legge.

Inoltre si realizzano Politiche a sostegno del rafforzamento dei sistemi di sicurezza urbana del territorio regionale e protezione del cittadino attraverso lo studio predittivo del fenomeno.

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