Il fatto

Scuola Media, nulla di fatto: le offerte sono "anomale", serve una ulteriore verifica

Le imprese con le offerte migliori dovranno fornire al RUP delle giustificazioni a sostegno delle proposte economiche e tecniche fatte: serve altro tempo per l'affidamento dei lavori

Attualità
Cassano giovedì 25 luglio 2019
di La Redazione
La Scuola Media
La Scuola Media "Ruffo" di Cassano © n.c.

Doveva essere il giorno nel quale la vicenda della ristrutturazione dell'edificio scolastico di via Mameli conquistava il primo punto fermo, la prima certezza: l'individuazione della ditta alla quale affidare i lavori.

E invece c'è il nulla di fatto.

La commissione che deve valutare le proposte giunte in Comune ha aperto le buste nel pomeriggio, ma le offerte delle prime quattro aziende in graduatoria - nella parte economica e in quella tecnica - sono risultate "anomale", secondo i criteri fissati dalla legge.

Pertanto la commissione ha rinviato il tutto al Responsabile Unico del Procedimento affinché proceda ad una ulteriore verifica.

Nel concreto questo significa che le imprese dovranno fornire al RUP delle giustificazioni a sostegno delle offerte fatte.

Normalmente si danno almeno 15 giorni alle aziende per presentare delle relazioni che spieghino meglio alla stazione appaltante come si sia arrivati a fornire quel ribasso e a sviluppare quell'offerta tecnica.

Insomma, servirà ancora tempo. Troppo forse.

L'affidamento dei lavori appare sempre più lontano.


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I commenti degli utenti
  • Al Fonsino ha scritto il 25 luglio 2019 alle 18:43 :

    E la maestrina perfettina che urlava in maniera sguaiata dai palchi elettorali niente ha da dire? Che fallimento! Rispondi a Al Fonsino

  • cittadinostanco ha scritto il 25 luglio 2019 alle 18:39 :

    Questa amministrazione comunale è la peggiore mai vista a Cassano. Andate a casa! Rispondi a cittadinostanco

  • un genitore ha scritto il 25 luglio 2019 alle 18:06 :

    Sono esterrefatto. Ma come è possibile che in più di due anni un'amministrazione comunale non riesca a portare a casa un'opera così fondamentale. Stiamo parlando della scuola, dei nostri figli, delle nuove generazioni. E' uno scandalo, un caso di manifesta incapacità e di negligenza. Se le aule non saranno pronte il 18 settembre, come sembra di fatto scontato, spero vivamente che la maggioranza dia in massa le proprie dimissioni: è una questione di dignità. Se ve ne è rimasta almeno un briciolo. Rispondi a un genitore