Il caso

Sullo sfregio al Palazzo Miani-Perotti la Soprintendente chiede chiarimenti e informa i Carabinieri

La Nardella, Soprintendente ai Beni Archivistici della Puglia e Basilicata, ricorda alla sindaca che l'utilizzo di un bene culturale ad uso incompatibile con il suo carattere storico o artistico può avere risvolti penali

Attualità
Cassano giovedì 05 dicembre 2019
di La Redazione
Palazzo Miani Perotti
Palazzo Miani Perotti © Comune Cassano

Sullo “sfregio” alla cultura e allo storico Palazzo Miani-Perotti, concesso dal Comune di Cassano per una riunione condominiale, la Soprintendente ai Beni Archivistici della Puglia e Basilicata Maria Carolina Nardella ha chiesto spiegazioni alla sindaca Maria Pia Di Medio e ha informato della vicenda il Comando Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.

La Nardella, inoltre, ha annunciato anche una possibile visita ispettiva alla Biblioteca comunale.

«Si chiedono – si legge nella nota della Nardella - urgenti chiarimenti, rappresentando sin d’ora che ogni atto teso a distrarre il bene dal vincolo di destinazione culturale risulta affetto da nullità per violazione delle norme imperative di cui non solo all’art. 106, comma 1, del Codice dei beni culturali nonché la disposizione di cui all’art. 170 del citato Codice che prevede l’applicazione di sanzioni penali in caso di utilizzo di un bene culturale ad uso incompatibile con il carattere storico o artistico. Si trasmette la presente al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e si riserva ogni e più opportuna attività ispettiva anche con riferimento alla tenuta della annessa Biblioteca».

«Evidentemente, visti i risvolti, erano assolutamente fondate le perplessità per le minoranze. - commenta la notizia Teodoro Santorsola, anche a nome dei suoi colleghi di minoranza - Ci sarà pure un giudice a Berlino che farà giustizia di soprusi e privilegi per pochi!»

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