La ripartenza

Ritorna la messa con il popolo: le modalità di partecipazione al Convento

Potranno accedere non più di 80 persone per celebrazione

Attualità
Cassano martedì 12 maggio 2020
di P. Angelo, P. Ermanno e P. Mario
Santuario di Cassano
Santuario di Cassano © n.c.

Ormai tutti sappiamo che dal 18 p.v. è possibile celebrare la S. Messa con la PRESENZA DEL POPOLO che, detto in altri termini, vuol dire che dal 18 p.v. TUTTI I FEDELI POSSONO ANDARE IN CHIESA PER LA MESSA (e altre funzioni).

Ora che tutti abbiamo tirato il SOSPIRO DI SOLLIEVO, abbiamo detto “RINGRAZIAMO IL SIGNORE” e magari anche “FINALMENTE” oppure “ERA ORA” dobbiamo prendere coscienza che NIENTE PUO’ ESSERE COME PRIMA, visto che, purtroppo, siamo solo nella fase due, cosiddetta di CONVIVENZA CON IL VIRUS.

Questo vuol dire che il signor VIRUS non è stato debellato, ma continua ad attaccare ora sappiamo che cosa succede se COLPISCE e non possiamo dire; NON LO SAPEVO.

La sapienza popolare dice: è meglio prevenire che piangere. Perciò è necessario imparare (e mettere in pratica subito) un NUOVO MODO DI AGIRE e di COMPORTARSI sia in privato che in pubblico. E’ perciò importante che SAPPIAMO e FACCIAMO SAPERE, per quel che ci riguarda come cristiani, che cosa cambia nell’esercizio della reclamata LIBERTA’ DI CULTO.

Nel darvi il BENTORNATI A CASA, crediamo opportuno iniziare a MENTALIZZARCI informarvi sull’argomento.

1. NON PUO’ ENTRARE IN CHIESA:

A. Chi ha sintomi influenzali/respiratori o una TEMPERATURA CORPOREA da 37,5° in su o ha avuto contatti recenti con persone positive al covid19.

Un numero superiore alla capienza dichiarata dal Rappresentante Legale dell’Ente che gestisce la Chiesa.

Per quel che riguarda la nostra Chiesa il numero indicato e di 80, così distribuiti:

1. N° 40 nella navata centrale;

2. N° 16 nel Cappellone del Crocifisso;

3. N° 9 nella navata piccola (davanti al Presepe);

4. N° 15 nel Transetto (a fianco dell’altare): n°15

In considerazione del numero esiguo viene aggiunta la celebrazione di una Messa alle ore 17,00

2. ENTRATA

Sono abilitate le tre porte:

  • La centrale: per accedere alla navata centrale,
  • Quella di sinistra (guardando la facciata): per accedere al Cappellone e alla navata del Presepe
  • Quella di destra (guardando la facciata): per accedere al Transetto, attraversando la sacrestia.

QUELLI CHE ENTRANO DEVONO

a) DISINFETTATO LE MANI attingendo il disinfettante dagli appositi dispenser

b) INDOSSARE LA MASCHERINA

c) mantenere la DISTANZA di almeno 1 metro

d) seguire la segnaletica e/o le indicazioni del personale incaricato

e) porre attenzione a non toccare le porte

f) prendere posto nella parte di banco contrassegnata a partire dal fondo evitando così di costringere chi viene dopo a passarci accanto a distanza ravvicinata.

QUESTO COMPORTA che, non ci si siede “dove voglio io”, al “primo posto”, né al “posto mio” e neppure “dove mi sono sempre seduto”

NESSUNO PUO’ RIMANERE IN PIEDI

A NESSUNO SFUGGE L’IMPORTANZA DI ARRIVARE PER TEMPO, CIOE’ QUANCHE MINUTO PRIMA DELL’INIZIO DELLA CELEBRAZIONE.

A chi fosse costretto a seguire la Messa rimanendo sul Sagrato viene assicurato il servizio di amplificazione e la distribuzione della Comunione all’esterno.

3. DURANTE LA CELEBRAZIONE

a) Rimanere al proprio posto verificando sempre la distanza prescritta stando TUTTI nella stessa postura:

TUTTI IN PIEDI o TUTTI SEDUTI o TUTTI IN GINOCCHIO, secondo le indicazioni liturgiche

b) Non vengono distribuiti Foglietti, Libri di preghiere o di canti

c) Non vengono raccolte le offerte, ma vengono consegnate (o deposte nelle cassette) all’entrata o all’uscita..

Si sottolinea l’importanza liturgica della partecipazione al Sacrificio anche con il proprio contributo per le necessità dei poveri e le spese per il culto, tanto più necessario in queste circo-stanze che impongono spese aggiuntive per l’esercizio del culto:

d) Non ci si dà il segno della pace

e) Per la Comunione il Sacerdote passerà attraverso i banchi e consegnerà l’Ostia sulla mano a chi indica la volontà di riceverla mettendosi in piedi al suo passaggio

4. USCITA

a) E’ sicuramente il momento più critico per cui si chiede maggior senso di responsabilità oltre che di educazione civica.

b) Chiaramente non si può uscire tutti insieme, ma uno alla volta a partire da chi sta più vicino alla porta e sempre mantenendo la distanza richiesta di almeno 1 metro

SI ESCE

1. Dalla porta centrale: quelli che occupano la navata centrale

2. Dalla porta dell’altare di S. Rita: quelli che escono dal Cappellone e dalla piccola navata del Presepe

3. Dalla porta della Sala oggetti, (passando da dietro l’altare, attraversando la sacrestia e il corridoio), quelli che occupano il Transetto

4. TUTTI DEVONO CEDERE IL PASSO A CHI STA DAVANTI, EVITANDO LE SPINTE E I TENTATIVI DI SORPASSO.

ATTENZIONE!!! ATTENZIONE!!! ATTENZIONE!!!

Per la richiesta igienizzazione degli ambienti dopo ogni Celebrazione si richiede un intervallo di tempo tra le Messe di due ore. Pertanto l’orario sarà il seguente: 8,00 – 10,00 – 12,00 – 17,00- 19, E’ allo studio la possibilità di celebrare qualche Messa all’esterno

QUANTO E’ SCRITTO NON E’ DOGMA DI FEDE. L’ESPERIENZA (che al momento manca) POTRA’ INDURRE MODIFICHE.

QUELLO CHE RIMANE ED E’ CERTO E’ CHE TUTTO DIPENDE E ANDRA’ BENE SE TUTTI CI COMPORTEREMO RESPONSABILMENTE, PREOCCUPATI NON SOLO DELL’IO, MA DEL NOI.

E’ IN GIOCO L’INCOLUMITA NOSTRA’, DEI NOSTRI CARI E DI TUTTI IN GENERALE.

IL RISPETTO DELLE INDICAZIONI SICURAMENTE CI EVITERA’ :

a) IL RITORNO ALLE MISURE RISTRETTIVE DALLE QUALI CI STIAMO LIBERANDO

b) DI RIEMPIRE DI NUOVO GLI OSPEDALI

c) O, PEGGIO, DI VEDERE DI NUOVO FILE DI CAMION MILITARI CHE TRASPORTANO SALME ALL’UTIMA DIMORA.

Se la nostra partecipazione alla Messa è segno dell’Amore a Dio non possiamo trascurare che intimamente connesso a questo Amore c’è quello al Prossimo.

Confidiamo moltissimo sulla partecipazione responsabile e collaborativa di tutti che, tra l’altro, eviti ai responsabili della Chiesa, conseguenze penali.

Un saluto cordiale a tutti da

I Padri

P. Angelo, P. Ermanno e P. Mario

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 15 maggio 2020 alle 08:00 :

    Quindi se qualcosa non va in chiesa durante la Messa, se non vengono rispettate le norme imposte la forza pubblica multerebbe il "rappresentante legale dell'Ente che gestisce la chiesa"? Chi ha sottoscritto questo contratto capestro? Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 14 maggio 2020 alle 15:05 :

    Siamo arrivati al punto in cui il Governo ritiene di poter "consentire" le Messe e i Sacramenti ma solo a determinate condizioni. Una concessione parziale e temporanea (può essere revocata) che segue un diritto violato. Rispondi a Franco

  • Maria P. ha scritto il 13 maggio 2020 alle 23:46 :

    Quanto è scritto non è dogma di fede come dicono giustamente i padri. Rispondi a Maria P.

  • Franco ha scritto il 13 maggio 2020 alle 16:51 :

    Mi piacerebbe sapere, se possibile, chi ha dato queste disposizioni e se ci sono sanzioni in caso di mancato rispetto degli ordini. Rispondi a Franco

  • Maria P. ha scritto il 13 maggio 2020 alle 13:46 :

    Ma poi non ho capito, gli assembramenti per Silvia Romano in aeroporto e sotto casa sua, con baci e abbracci senza mascherine si può, in chiesa invece è vietato. Rispondi a Maria P.

  • Marco ha scritto il 13 maggio 2020 alle 13:30 :

    Quello delle norme imposte alle chiese è davvero un brutto pasticcio legale, diplomatico e costituzionale. Rispondi a Marco

  • Maria P. ha scritto il 13 maggio 2020 alle 13:20 :

    Ma può un semplice funzionario del Ministero degli Interni addetto all'Ufficio "Diritti civili e immigrazione" imporre alla Cei la sottoscrizione di norme che invece competono solo alla Chiesa e possono essere trattate solo da un accordo tra Stato (non Ministero) e Vaticano? Rispondi a Maria P.

  • Franco ha scritto il 13 maggio 2020 alle 11:08 :

    Non riesco a crederci, prima per cambiare il rito della Messa occorrevano i Concili. Oggi basta un conciliabolo tra "esperti" del fantomatico Comitato tecnico-scientifico per imporre alla Chiesa modalità e tempi dei riti e dei comportamenti. Rispondi a Franco