Aib 2020

Campagna Antincendio Boschivo 2020: Emiliano incontra la Protezione Civile

Un momento di confronto e di riflessione fra i maggiori attori che, ogni giorno, tutelano il territorio pugliese, difendendolo dalla piaga degli incendi boschivi e non solo

Attualità
Cassano martedì 07 luglio 2020
di La Redazione
Emiliano e Mario Lerario
Emiliano e Mario Lerario © n.c.

A poco più di 20 giorni dall’inizio della campagna Antincendio boschivo 2020, si è tenuto questa mattina un incontro, organizzato dall’Arif, presso la Protezione Civile regionale, presieduto dal governatore della Regione Puglia Michele Emiliano. Un momento di confronto e di riflessione fra i maggiori attori che, ogni giorno, tutelano il territorio pugliese, difendendolo dalla piaga degli incendi boschivi e non solo.

“Il motivo per il quale siamo riusciti in questi anni a salvaguardare il nostro patrimonio boschivo è nella nostra capacità di agire rapidamente e in modo coordinato. La sala operativa è interforze perché lo spegnimento di un incendio non dipende da un solo soggetto ma da un insieme di soggetti che consente di avviare la strategia: prevenzione, segnalazione e reazione. Questo processo viene coordinato dalla Regione Puglia e dalla Protezione civile” ha dichiarato il presidente Emiliano. “La nostra capacità di azione si fonda sulla professionalità – ha aggiunto il presidente - Sono onorato ogni volta che indosso questa maglietta della protezione civile esattamente come quando indossavo la toga o la fascia da sindaco. Voglio dire a tutti questi lavoratori: bravi! Siete stati una sicurezza assieme ai vostri colleghi della sanità durante l’emergenza Covid e lo siete sempre nel quotidiano. Ci sono state giornate durissime. E anche quando c’è da spegnere un incendio si va e non si sa quello che succederà. Noi cercheremo in tutte le maniere di prevenire questi fatti e investiremo sempre di più nelle tecnologie spaziali per il telerilevamento. Abbiamo una capacità operativa di mettere insieme Stato, Regioni, Comuni, Forze dell’ordine, Parchi, enti come se si trattasse di un’unica organizzazione, questa è una capacità della Repubblica italiana e della protezione civile per garantire la massima sicurezza possibile. La Regione ha anche investito moltissimo nelle opere contro il dissesto idrogeologico, fondamentali per evitare che cittadini e operatori rischino la vita in caso di catastrofe. Ci mettiamo energia, volontà e coraggio: le persone che si occupano di emergenza stanno sotto il sole, sotto l’acqua, sotto la neve, ed è veramente un orgoglio, da pugliese, lavorare con tutti voi”.

“Lo scorso anno ci sono stati circa 4200 incendi su tutto il territorio regionale. In genere il 90% circa non ha origine da combustioni spontanee. Dal 15 giugno al 15 settembre c’è una emergenza di Protezione Civile che viene dichiarata dal Capo della Protezione civile regionale cioè dal Presidente Emiliano. Il ruolo della Protezione Civile – ha sottolineato Mario Lerario, dirigente della Protezione civile regionale - è quello di mettere insieme le diverse componenti, quello di sensibilizzare le popolazioni all’attenzione verso il territorio, è quello di prevenire e gestire l’emergenza per fare in modo che venga preservato non solo il patrimonio boschivo ma anche ambientale e questo riguarda tutta la cittadinanza. Un patrimonio significativo perché mette insieme tanti settori. L’antincendio in qualche modo costituisce una grande esperienza, un grande bagaglio culturale per la regione Puglia. Mette insieme Vigili del Fuoco, Carabinieri forestali, Arif e tutte le componenti del volontariato”.

Sulla stessa linea d’onda il Commissario straordinario dell’Arif, Gennaro Ranieri. “Durante la campagna Aib l’Arif lavora in stretta collaborazione con la Protezione civile. La nostra attività è anche propedeutica alle attività di antincendio vero e proprio e si sviluppano neele attività di prevenzione, fondamentale per cercare di contenere il numero degli incendi. L’Arif ha in campo 671 uomini e 81 mezzi”.

Prima uscita pubblica per il presidente del Parco dell’Alta Murgia Francesco Tarantini. “Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia è uno dei 13 parchi su 24 considerati più critici per gli incendi per le particolari condizioni climatiche estive tipiche dell’ambiente mediterraneo. Lo scorso anno nel parco Nazionale dell’Alta Murgia ci sono stati 44 incendi di cui 14 hanno distrutto 87 ettari di bosco e 30 incendi hanno mandato in fumo 1250 ettari di pascolo. Il Parco sta attivando il piano AIB 2020 aggiornato e stiamo sollecitando i sindaci del parco ad aggiornare il catasto delle aree percorse dal fuoco. Con Arif stretta collaborazione con convenzione a 360 gradi per la prevenzione incendi e il contenimento della fauna, oltre al miglioramento delle attività di avvistamento nel parco, zona nord ovest con la presenza di 6 postazioni di telerilevamento”.

“Il Piano di Antincendio boschivo del Parco del Gargano – ha detto il presidente Pasquale Pazienza, è confluito in quello regionale che andrà a scadenza quest’anno e ci stiamo muovendo per l’aggiornamento. Punterà su 3 punti: creazione di linee tagliafuoco, realizzazione di piazzole di sosta per uomini e mezzi, approvvigionamento e riserve idriche”.

Il colonnello Giovanni Misceo, della Regione Forestale Carabinieri di Bari, ha sottolineato che i Carabinieri forestali sono “mobilitati sul tema della prevenzione. Abbiamo individuato 13 aree particolarmente sensibili al fenomeno. Stiamo affinando attività investigative con sistemi sul territorio che ci permettano di ricostruire eventuali fenomeni criminosi. Poi ci occupiamo di aree percorse già dal fuoco, dando supporto ai Comuni per l’aggiornamento del catasto di queste aree”.

Al termine dell’incontro il presidente della Regione Emiliano, accompagnato da Lerario e Ranieri, ha visitato la Sala Operativa Unificata , centro di coordinamento di tutte le operazioni antincendio sull’intero territorio pugliese.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 08 luglio 2020 alle 08:47 :

    Carrozzone Civile semmai, portavoti. Rispondi a Maria P.