La storia

Il miele "buono e giusto": sulla Murgia, tra Cassano e Santeramo, c'è un "Alveare da Favola"

Vicky Gravinese e Vito Disanto: due giovani, la passione per la nostra terra, le api, il miele e il loro progetto di apicoltura sostenibile

Attualità
Cassano sabato 14 novembre 2020
di La Redazione
Vicky Gravinese e Vito Disanto di Alveare da Favola
Vicky Gravinese e Vito Disanto di Alveare da Favola © Alveare da Favola

Talmente bello da sembrare possibile solo nelle favole.

A Vicky e a Vito il mondo delle api è sembrato così. Tanto da esserne rapiti. E così questi due intraprendenti giovani della nostra Murgia sono diventati apicoltori.

E quel qualcosa di meraviglioso e stupendo del magico mondo di questi piccoli e industriosi insetti, è rimasto nel nome della loro iniziativa imprenditoriale.

Alveare da Favola” è, infatti, la denominazione del loro progetto d’impresa, vincitore del bando “Pin – Sblocca il tuo futuro”, promosso dalla Politiche Giovanili della Regione Puglia e Arti e finanziato con risorse del FSE Puglia e del Fondo per lo Sviluppo della Coesione.

Vito Disanto, santermano, è un perito agrario e laureando in Scienze Forestali e Ambientali. Conduce la sua azienda agricola, ma da sempre è impegnato in attività di associazionismo, dapprima con ruoli operativi all'interno del Gruppo volontario di Protezione Civile locale e poi come vicepresidente dell'Associazione di categoria di Apicoltori più grande della nostra regione.

Vicky Gravinese, invece, è una cassanese doc. Per anni si è dedicata alla conoscenza e all’esplorazione del territorio e ha fatto tantissimo volontariato per l’ambiente e per la cultura. E nel frattempo si è laureata in Beni Enogastronomici e in Tecnologie Alimentari e ha scritto una tesi sulla Caratterizzazione dei Mieli Pugliesi (un ambito di ricerca in cui tuttora lavora). Dal 2016 è iscritta all’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele e fa parte del consiglio direttivo dell’Associazione Ambasciatrici Mieli Italiani. È una operatrice di masseria didattica ed educatrice ambientale, lavora con il CREA-Api e coordina la Comunità Slow Food Puglia for Bees. Tanta roba.

Apicoltura sì, dicevamo, ma molto, molto di più. Quella di Vito e Vicky è vera e propria realtà “multifunzionale”. Partiamo proprio dagli alveari e dal prezioso e dolce miele.

«Siamo nel settore apistico - ci raccontano Vicky e Vito - da circa 6 anni. Nei primi anni di esperienza la nostra priorità è stata “imparare a conoscere” le api, perché non è un mestiere in cui ci si può improvvisare».

«Vito – ci dice Vicky – si è specializzato nella conduzione dell’apiario e nella gestione fiscale e normativa di questa tipologia speciale di allevamento. Io mi sono specializzata nell’analisi delle fioriture nettarifere e nello studio del prodotto miele, imparando come si fa a definirne l’origine geografica e botanica. Entrambi ci occupiamo di analisi organolettica dei mieli».

Ma qual è la filosofia alla base della loro attività e del loro impegno?

«Abbiamo sviluppato un’idea di conduzione degli alveari “a impatto leggero” e responsabile. Sorvegliamo con discrezione le colonie di api, riducendo al minimo il nostro intervento. Nella sostituzione dei favi vecchi, per esempio, promuoviamo la produzione di cera nuova pulita direttamente secreta dalle api e introduciamo meno del 10% di fogli cerei costruiti dall’uomo, solo laddove è necessario. Consentiamo alle famiglie di tenere da parte per sé stesse la maggior parte del raccolto di miele, raccogliendo solo quello in eccesso. Effettuiamo trattamenti sanitari, che non si possono evitare in alcun modo, con acidi organici, il cui uso è consentito anche nella conduzione con disciplinare biologico. Non “ingabbiamo” mai la regina. Abbiamo disposto gli apiari tra Cassano e Santeramo in modo da non avere mai un sovraffollamento di famiglie in un’area, così da lasciare ampio spazio e risorse di cibo anche agli altri insetti impollinatori importantissimi per la salute dell’ecosistema».

Insomma, una gestione in punta di piedi, sostenibile, che riduce le quantità, ma salvaguardia il benessere delle api e, indirettamente, la qualità della produzione apistica.

Ma, dicevamo, non solo apicoltura.

Centrali nell’impresa di Vicky e Vito sono tutta una serie di attività che si stanno implementando un po’ per volta: l’apiturismo, per esempio, con le escursioni botaniche alla ricerca di piante nettarifere e pollinifere, i corsi di assaggio con il laboratorio che prevede un percorso conoscitivo della Puglia e dei suoi paesaggi attraverso le caratteristiche organolettiche di mieli specifici di ogni territorio, le degustazione narrate – indicate particolarmente per i bimbi - dove i mieli diventano personaggi di una “dolce” storia. Ma anche l’apiterapia.

«“Alveare da Favola” – spiega Vicky - è un luogo dove trascorrere del tempo a stretto contatto con le api in assoluta sicurezza. L’attrazione principale è una casetta di legno con arnie incorporate alle pareti e progettata appositamente per permettere al visitatore di sostare all’interno respirando i profumi che provengono dall’alveare, ascoltando il delicato ronzio del loro incessante lavoro e osservandole da molto vicino. Un posto immerso nella natura che offre esperienze di apiterapia, declinate in attività laboratoriali o giornaliere o di lunga permanenza. Gli aromi e i suoni prodotti da una famiglia di api hanno effetti benefici che negli ultimi anni stanno affascinando gli amanti della natura di tutto il mondo. Anche il mondo della ricerca scientifica è sempre più interessato ad approfondire l’argomento».

L’inaugurazione della sede è prevista nei prossimi mesi, ma al momento si possone seguire le attività di "Alveare da Favola" sui profili social (Instagram e Facebook) per avvicinarsi al fantastico mondo delle api e scoprire interessanti cose sull’apiterapia e su questa nuova realtà della Murgia di Cassano.

E sul sito, già on line, si può già ordinare il prezioso frutto delle api e dell’impegno di Vicky e Vito.

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