Scuola

Il Perotti-Ruffo dice addio al modello “senza zaino”, ma c'è chi dice no: partita una raccolta firme

Nel ciclo triennale della Scuola Media scompare il “digitale della responsabilità, prosecuzione del progetto "senza zaino" della Scuola Primaria

Cronaca
Cassano mercoledì 30 dicembre 2020
di La Redazione
La targa celebrativa del primo quinquennio della Scuola  Senza Zaino
La targa celebrativa del primo quinquennio della Scuola Senza Zaino © cassanolive

L’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo” dice addio al modello “senza zaino” per il ciclo triennale della Scuola Media Inferiore.

In queste ore circolano tra i genitori degli alunni delle quinte classi della Scuola Primaria i moduli per la pre-iscrizione alla Scuola Media e tra le opzioni non compare più quella del “digitale della responsabilità”, prosecuzione nella Scuola Media del progetto "senza zaino" (e avviata lo scorso anno scolastico).

In un colpo solo, dunque, sono stati cancellati sette anni di un percorso formativo innovativo, sposato convintamente dalla stragrande maggioranza della comunità e che ha goduto in questi anni di importanti apporti pubblici e privati. E che ha dato lustro anche alla comunità con non pochi riconoscimenti.

La scelta di tornare indietro sarebbe stata promossa dai docenti della Scuola Media, avallata anche dalla componente genitori del Consiglio d'Istituto, ma senza aprire un dibattito nella comunità scolastica.

Ma c’è chi non ci sta.

I genitori sostenitori del modello "senza zaino"  stanno facendo partire in queste ore una petizione rivolta alla dirigente scolastica perché il Comprensivo "Perotti-Ruffo" ritorni sulla sua scelta e consenta ai genitori di iscrivere i propri figli al percorso formativo del "digitale della responsabilità".

«Il modello didattico Ministeriale “Senza Zaino”, introdotto nella nostra scuola da ben 7 anni – afferma lil gruppo di genitori nell'appello che corre in queste ore sui social e nei gruppi WhatsApp - è stato eliminato per le future prime classi della scuola media 2021-2022, interrompendo, ingiustificatamente, il ciclo formativo partito già nelle scuole materne. Tale scelta, oltre a rappresentare un evidente quanto inaspettato cambio di rotta, relativamente ad un modello didattico riconosciuto dal Ministero e su cui in tanti hanno creduto, investito risorse (si ricordano a tal fin e gli ingenti investimenti economici pubblici ed anche privati finalizzati alla realizzazione delle infrastrutture necessarie a realizzare gli spazi educativi e didattici previsti dal modello SZ, gli arredi,…), dato credibilità riponendo grande fiducia verso le istituzioni, costituisce un danno al percorso formativo dei nostri bambini. Ed è proprio a quei bambini che, senza una chiara e giustificata motivazione, oggi viene negata la possibilità di completare il percorso didattico intrapreso. Infine non può non osservarsi che questa scelta appare assolutamente non coerente sia con i principi della cultura educativa che la stessa istituzione scolastica si sforza di trasmettere ai bambini e sia con il rapporto fiduciario costruito fra scuola e genitori, ciascuno con i propri ruoli e le proprie responsabilità».

La raccolta delle firme è già iniziata.

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I commenti degli utenti
  • Un deluso ha scritto il 31 dicembre 2020 alle 13:47 :

    La scuola senza zaino rappresenta un fiore all'occhiello di questo paese. Ora sarà affossata. Peccato, questo paese continua a fare passi indietro. Rispondi a Un deluso

  • Alex ha scritto il 30 dicembre 2020 alle 20:09 :

    😂😂😂quest'articolo è di parte!! Chi scrive dovrebbe essere imparziale, lasciando i giudizi ad altri. Rispondi a Alex

  • Gino ha scritto il 30 dicembre 2020 alle 18:23 :

    Per l’autore dell’articolo: chi ti ha detto che l’iniziativa di eliminare il corso è partito dagli insegnanti delle medie? Informati meglio. Rispondi a Gino

    Redazione ha scritto il 30 dicembre 2020 alle 19:15 :

    Sig. Gino, e allora da chi è partita questa richiesta? Attendiamo sue. Rispondi a Redazione