Il fatto

Scuola, il Tar di Bari sospende l'ordinanza che dispone la didattica a distanza in Puglia

Il provvedimento, che ha efficacia immediata, è stato firmato dopo il ricorso presentato da un'associazione

Cronaca
Cassano martedì 23 febbraio 2021
di La Redazione
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TAR © n.d.

Il Tar Puglia ha sospeso l'ordinanza del presidente Michele Emiliano, che il 20 febbraio ha imposto la didattica a distanza a tutte le scuole della Puglia, fatta eccezione per alcuni casi specifici, che avrebbero dovuto essere individuati dagli istituti.

Il Tribunale ha accolto il ricorso proposto da alcuni genitori e disposto che la questione sarà discussa nel merito il 17 marzo. L'ordinanza regionale avrebbe dovuto essere in vigore fino al 5 marzo. I giudici amministrativi baresi hanno ritenuto che l'ordinanza di Emiliano non sia coerente con la classificazione del livello di gravità dell'emergenza in ambito regionale.

La Puglia si trova, infatti, in zona "gialla" e dunque non è necessario che la Regione disponga regole più restrittive di quelle disposte dal Governo. Il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri a cui si fa riferimento è quello del 14 gennaio 2021, nel quale per le superiori "il 50% della presenza a scuola è il limite al di sotto del quale deve ritenersi non sufficientemente assolto né garantito lo standard minimo dei servizi scolastici".

Per il Tar è dunque legge il Dpcm che consente la didattica in presenza in tutti i cicli, limitandola a percentuali tra il 50 e il 75% per le superiori, e non l'ordinanza regionale che fissa per tutti il limite del 50% e solo "per ragioni non diversamente affrontabili". In Puglia, dunque, da domani si torna a scuola. Le modalità per raggiungere le quote prestabilite dove sono previsti i turni saranno decise dagli istituti scolastici.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 23 febbraio 2021 alle 18:21 :

    Ordinanza bocciata dal Tar. Per i giudici del Tar l'ordinanza di Emiliano non è coerente con la classificazione della Puglia in zona gialla. E la scusa di dover vaccinare i docenti non è compatibile con i tempi necessari allo scopo. E anche i sindacati favorevoli alla Dad dovranno dare qualche giustificazione del loro operato.. Una pagina buia per la scuola in Puglia. Rispondi a Franco