Il report

Covid, 6 casi positivi a Cassano. 3.503 i cittadini vaccinati con la seconda dose

I dati sul contagio dell'ultimo rapporto settimanale dell'Asl Bari e quello aggiornato a ieri della Prefettura

Cronaca
Cassano venerdì 18 giugno 2021
di La Redazione
Tampone Covid Coronavirus
Tampone Covid Coronavirus © n.c.

Tredici comuni senza contagi, otto con un solo caso e altri dodici con un numero di casi molto basso, tra due e cinque. 

Sono i numeri più significativi del report settimanale dell'ASL di questa settimana , la prima in “zona bianca”, che registra un tasso settimanale di 15,8 casi per 100mila abitanti.

Un report che conferma il ritorno del contagio a Cassano: nella settimana dal 7 al 13 giugno l'ASL segnala 5 nuovi casi (nessuno nella settimana precedente) con un tasso per 100mila che sale a 34,3, oltre la media provinciale. Ma il rapporto di ieri della Prefettura su dati dell'Asl, l'ultimo disponibile, segnala a Cassano 6 casi positivi e 4 persone in isolamento.

Sono 3.503 i cittadini cassanesi vaccinati con la seconda dose, 7.851 quelli ai quali è stata somministrata solo la prima.

«La campagna vaccinale - spiega l'ASL -, continua a fornire indicazioni favorevoli in termini di dosi somministrate e di copertura vaccinale garantita alle diverse fasce di età. Nell’ultima settimana, tra l’11 e il 17 giugno, sono state infatti somministrate poco più di 86mila dosi, una quantità che ha consentito di superare la soglia del milione di vaccini inoculati in tutto il territorio  barese.

Numeri rilevanti che garantiscono l’immunizzazione, almeno con una dose, al 56 per cento della popolazione generale e al 62 per cento di quella vaccinabile (dai 12 anni in su), con un buon risultato nella città di Bari, dove il 63 per cento della popolazione vaccinabile ha già ricevuto una dose di vaccino e il 30 per cento ha completato il ciclo vaccinale.

Percentuali elevate di immunizzazione, anche rispetto ai dati di copertura nazionale, si registrano ugualmente tra le diverse fasce d’età, a partire da quelle maggiormente esposte al rischio: l’80% dei 50-59enni ha fatto la prima dose di vaccino, contro il 63,3 a livello italiano; immunizzato con prima dose l’88% dei 60-69enni (73,9 in Italia), così come il 93% degli over 70 (a fronte dell’83,9 nazionale) e ultraottantenni (91,6 nazionale).

Man mano che la campagna raggiunge le fasce d’età più giovani, sta crescendo l’adesione e quindi la  copertura – sempre almeno con una dose – tra i 40enni, immunizzati per il 63% (47,4 il dato nazionale), e dei 30enni, di cui il 32% ha fatto la prima dose di vaccino, un dato quest’ultimo perfettamente in linea con quello italiano.

Risultati confortanti che, a maggior ragione, devono indurre la popolazione a continuare ad aderire con convinzione ad una campagna vaccinale di portata davvero storica».

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