Il report dell'ASL Bari

Covid, nel Barese "ritirata" dei casi: - 55 per cento. Cassano torna a zero positivi

Sono 3.903 i cassanesi che hanno ricevuto la seconda dose di vaccino e 8.379 quelli ai quali è stata somministrata solo la prima

Cronaca
Cassano venerdì 25 giugno 2021
di La Redazione
Vaccino Pfizer
Vaccino Pfizer © ASL Bari

Un milione e 92mila vaccini somministrati complessivamente e un tasso settimanale pari a 8,0 per 100mila abitanti.

Sono i due numeri più significativi contenuti nel report di questa settimana, in cui la costante avanzata della campagna vaccinale anti-Covid fa il paio con l’altrettanto sostenuta, ma in direzione opposta, “ritirata” dei casi: meno 55 per cento.

La sostanziale tenuta della “zona bianca”, a circa 10 giorni dall’allentamento delle restrizioni, è confermata in tutti i Comuni. Salgono a 20 i centri con “zero contagi”, cinque presentano un solo caso settimanale. 

Cassano nell'ultima settimana segna di nuovo zero casi positivi, rispetto ai 6 segnalati nella settimana precedente.

La stessa città di Bari, con un tasso di 3,8 casi su 100mila abitanti, si avvicina all’auspicato azzeramento dei nuovi casi, mentre la campagna vaccinale – con oltre 290mila dosi somministrate – ha garantito, almeno con la prima dose, l’immunizzazione al 67% della popolazione residente vaccinabile.

A Cassano sono 3.903 i cassanesi che hanno ricevuto la seconda dose e 8.379 quelli ai quali è stata somministrata solo la prima. 

Le percentuali di copertura nel Barese, nel complesso, sono elevate tra la popolazione vaccinabile (dai 12 anni in su) di tutti i Comuni del territorio barese: il 66 per cento dei residenti ha ricevuto almeno una dose, mentre il 31 per cento ha completato il ciclo di immunizzazione. Scendendo nel dettaglio delle fasce d’età, le percentuali sono molto alte tra le generazioni più anziane, quelle maggiormente a rischio e raggiunte per prime dalla somministrazione del vaccino: il 93% degli ultraottantenni e il 94% dei settantenni ha ricevuto almeno una dose; ugualmente l’89% dei sessantenni e l’82 degli over 50. E anche tra i più giovani il vaccino sta riscuotendo una buona adesione: il 41% dei trentenni ha fatto la prima dose, così come il 31% dei ventenni e il 19% dei giovanissimi nella fascia tra 12 e 19 anni.

L’arrivo della stagione estiva, in coincidenza con la discesa dei contagi, non deve tuttavia far dimenticare che le precauzioni anti-contagio restano sempre valide, soprattutto quando si è in situazioni di affollamento in cui non è possibile mantenere le distanze interpersonali.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 25 giugno 2021 alle 12:37 :

    Causa accordi economici segreti con la casa farmaceutica produttrice siamo obbligati a consumare soprattutto vaccini Pfizer, ora anche come richiamo per AstraZeneca (mai viceversa?) e intanto gli epidemiologi regionali tacciono. Rispondi a Franco