Il fatto

La Di Medio diffamò Lionetti: il tribunale condanna la sindaca

La denuncia di Lionetti risale al 2015 quando la Di Medio scrisse su Facebook frasi ritenuti infamanti dall'allora sindaco del PD: il giudice ora gli ha dato ragione

Cronaca
Cassano martedì 12 ottobre 2021
di La Redazione
Tribunale
Tribunale © n. c.

La Di Medio diffamò Vito Lionetti.

A stabilirlo il Tribunale di Bari che ieri ha condannato la sindaca di Cassano a 6 mesi di reclusione, pena sospesa, oltre al pagamento delle spese processuali.

Il giudice ha stabilito anche che la prima cittadina di Cassano dovrà versare all’ex sindaco del PD una provvisionale di 5mila euro e sostenere le spese di costituzione di parte civile di 3500 euro.

La denuncia di Lionetti risale al 2015 quando la Di Medio sulla pagina Facebook di un consigliere comunale di opposizione scrisse, a proposito dell’appalto della pubblica illuminazione, che quelli dell’amministrazione Lionetti “vogliono aggiudicare i lavori per la pubblica illuminazione a persone “gradite” e per questo il progetto in itinere è stato fatto saltare….Come quello delle…furbacchioni!”.

Frasi che l'allora sindaco giudicò infamanti e contro cui sporse subito denuncia - a livello personale e senza coinvolgere l'amministrazione comunale - assistito dall'avvocato Michele Laforgia di Bari. A distanza di 6 anni il Tribunale gli ha dato ragione. Le motivazioni della sentenza si conosceranno a dicembre.

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