Il fatto

Delitto Amedeo: ex amante non risponde ai giudici

Dinanzi al gip si è avvalsa della facoltà di non rispondere Vincenza Mariani, in carcere da ieri per l'omicidio premeditato del 51enne netturbino freddato nel 2017

Cronaca
Cassano giovedì 14 febbraio 2019
di La Redazione
Aula di Tribunale
Aula di Tribunale © n.c.

Interrogatorio di garanzia nel carcere di Bari per Vincenza Mariani e suo genero Giuseppe Baccellieri, arrestati ieri per l'omicidio premeditato di Michele Amedeo, netturbino dell’Amiu, ucciso nel parcheggio dell’azienda a Bari la sera del 25 aprile 2017.

Assistiti dai loro avvocati, dinanzi al gip Giovanni Abbattista, i due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Margheriti, il terzo arrestato, sarà interrogato domani per rogatoria nel penitenziario di Foggia dove è detenuto.

La donna, ex amante della vittima, imprenditrice di Cassano delle Murge, è accusata di essere la mandante del delitto.

Il genero avrebbe materialmente sparato ad Amedeo, dopo averlo pedinato a bordo di un’auto guidata dal pregiudicato Massimo Margheriti, ex dipendente dell’azienda di Mariani.

Stando alle indagini della Squadra Mobile di Bari, coordinate dal pm Marco D’Agostino, la donna non aveva accettato la fine della loro relazione e avrebbe ingaggiato Margheriti per commettere l’omicidio, promettendogli cinquemila euro.

Le indagini hanno accertato anche il ruolo di un altro pregiudicato, Michele Costantino, reo confesso di aver collaborato al delitto fornendo ai sicari un’auto rubata e l'arma.

Costantino è attualmente agli arresti domiciliari in località protetta.

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