Il fatto

Identificato e arrestato ad Acquaviva il truffatore di anziani

Si spacciava per un dipendente comunale: in carcere 49 campano. Colpi nel Barese ad Acquaviva, Adelfia, Sammichele e Martina Franca

Cronaca
Cassano lunedì 18 febbraio 2019
di La Redazione
Il campano che si fingeva dipendente comunale
Il campano che si fingeva dipendente comunale © CC

Fingeva di essere un dipendente comunale e con l’inganno si faceva aprire le porte di casa di anziani di vari paesi del Barese, per poi con destrezza depredarli di denaro e preziosi o truffarli facendosi consegnare denaro per evitare il pagamento delle imposte comunali.

I militari della Stazione di Acquaviva delle Fonti e di Sammichele, in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia CC Napoli Stella, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Bari, Francesco Agnino, su richiesta del pm Ignazio Abbadessa della locale Procura della Repubblica, nei confronti di D.R.V 49enne, residente a Secondigliano (NA), ritenuto responsabile di furti aggravati e truffe commesse ai danni di anziani, nei Comuni di Acquaviva delle Fonti, Sammichele di Bari, Martina Franca e Adelfia.

I fatti contestati risalgono al periodo agosto – ottobre 2018, quando l’uomo si introduceva in casa delle anziane vittime, spacciandosi per geometra o dipendente comunale incaricato di effettuare rilievi per agevolare le vittime nell’ esenzione del pagamento delle imposte immobiliari.

Una volta all’interno dell’abitazione, ai malcapitati chiedeva un aiuto per effettuare delle misurazioni con una rullina metrica e, approfittando della loro temporanea distrazione, con destrezza si impossessava di varie carte bancomat con relativi pin oppure di denaro o preziosi.

Complessivamente il malfattore è stato riconosciuto colpevole di 6 fatti reati; 5 furti aggravati commessi avvalendosi di mezzo fraudolento (consistito nell’ingannare le anziane vittime fingendosi geometra comunale o pubblico impiegato) e con destrezza (consistita nell’approfittare della temporanea distrazione degli anziani quasi tutte ultra ottantenni).

Ai suddetti delitti si aggiunge una truffa consumata sempre in Sammichele di Bari, ove il malvivente, presentatosi quale “tecnico comunale”, con artifici e raggiri, consistiti nel rappresentare la possibilità di non pagare la tassa rifiuti, si faceva consegnare dall’anziana vittima la somma di 100,00 euro.

Complessivamente, nel periodo in riferimento, D.R.V. era riuscito a sottrarre ai malcapitati:

- la somma complessiva di 1.120,00 euro, prelevate presso gli istituti di credito mediante i bancomat rubati nelle abitazioni;

- 2.350,00 euro in contanti;

- un cofanetto di monili in oro per un valore di euro 10.000,00.

Fondamentali per addivenire all’identificazione del responsabile di tali fatti sono state le prime indagini condotte dalla Stazione Carabinieri di Acquaviva delle Fonti.

I militari di quella Stazione, attivati subito dopo la commissione del primo furto avvenuto in un’abitazione di quel centro, riuscivano a ricostruire la via di fuga del malvivente, risalendo così ai suoi spostamenti fino ad individuare l’autovettura utilizzata dallo stesso, una berlina di colore nero parcheggiata lontano dall’obbiettivo colpito.

Le successive indagini, condotte in collaborazione con la Stazione di Sammichele di Bari e con la Compagnia Carabinieri di Napoli Stella, hanno permesso di procedere alla compiuta identificazione del truffatore e quindi al suo concreto e reale coinvolgimento nei vari episodi delittuosi, e cioè: in due furti commessi ad Acquaviva delle Fonti in data 21 agosto e 6 settembre 2018, in uno commesso in Sammichele di Bari il 13 settembre successivo, in Adelfia ed in Martina Franca, rispettivamente il 18 settembre ed il 28 agosto 2018, nonché in una truffa perpetrata in Sammichele di Bari il 4 ottobre scorso.

D.R.V., che ha sempre agito da solo e che era solito raggiungere i territori pugliesi per poi rientrare in Campania dopo i vari colpi, dovrà anche rispondere dei reati di sostituzione di persona e dei prelievi fraudolenti effettuati mediante bancomat.

Per il 49enne è si sono così aperte le porte della Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, dovendo rispondere dalle gravi accuse a lui mosse.

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