Il fatto

Aggressione fascista a Bari, tra gli indagati c'è anche una cassanese

Riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista sono i reati contestati dalla Procura di Bari a Lucia Picicci e ad altri 27 militanti di CasaPound

Cronaca
Cassano giovedì 09 maggio 2019
di La Redazione
Casa Pound
Casa Pound © n.c.

C’è anche una cittadina di Cassano tra i 28 militanti di CasaPound indagati a Bari «per aver partecipato a pubbliche riunioni, compiendo manifestazioni usuali del disciolto partito fascista e in particolare per aver attuato il metodo squadrista come strumento di partecipazione politica».

Si tratta di Lucia Picicci, classe 1973, nata ad Acquaviva delle Fonti ma residente a Cassano delle Murge.

La Picicci è pure in campo con l'estrema destra per le prossime elezioni europee.

Il suo nome - come riporta il quotidiano Repubblica - è all’undicesimo posto nella lista di «CasaPound - Destre unite» per la Circoscrizione Sud, ma compare anche nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dal procuratore aggiunto Roberto Rossi sulla aggressione, avvenuta nel quartiere Libertà di Bari il 21 settembre 2018, ad alcuni manifestanti che tornavano da un corteo antifascista organizzato dopo la visita del ministro dell'Interno Matteo Salvini che si era tenuta qualche giorno prima nello stesso quartiere.

Riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista sono i reati contestati dalla Procura di Bari alla Picicci e ad altri 27 militanti di CasaPound.

L'avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato a 33 persone.

A dieci dei 28 militanti del movimento di estrema destra è contestato anche il reato di lesioni personali aggravate.

Oltre ai 28 di CasaPound, sono indagati 5 manifestanti antifascisti accusati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

Nei giorni scorsi la Cassazione ha confermato il sequestro della sede di CasaPound del capoluogo barese.

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