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Coronavirus, Di Medio: «A Cassano sta galoppando». Sarebbero 6 i casi di contagio in paese

«Da un caso di 15 giorni fa - afferma la sindaca Maria Pia Di Medio - da ieri si stanno susseguendo nuovi ricoveri e sospetti»

Cronaca
Cassano giovedì 26 marzo 2020
di La Redazione
Coronavirus
Coronavirus © n.c.

«Il coronavirus continua il suo cammino. A Cassano sta galoppando».

A dirlo la sindaca Maria Pia Di Medio.

«Da un caso di 15 giorni fa - continua la sindaca -, da ieri si stanno susseguendo nuovi ricoveri e sospetti».

Sarebbero, infatti, ben 6 i casi di contagio a Cassano, sulla cui identità la stessa sindaca mantiene il più stretto riserbo.

«La ricerca morbosa dell’identificazione dei contagiati - scrive la Di Medio nella sua nota - è sì importante per stabilire eventuali contatti, ma purtroppo è occasione per alcuni ignoranti maleducati e senza umanità, di messa alla gogna, sui social, dei poveri malcapitati. Per questo da parte istituzionale non si porta a conoscenza l’identità dei malati. Anche perchè comunque, e soprattutto alla luce dei nuovi contagi, è ancora più necessario RISPETTARE LE REGOLE. BISOGNA STARE A CASA. USCIRE IL MENO POSSIBILE. INCONTRARE ALTRI, ANCHE SE PARENTI, IL MENO POSSIBILE».

«Siamo in emergenza sanitaria. Non ci sono abbastanza reattivi per i tamponi. Non ci sono mascherine, tute isolanti e sistemi di protezione per il personale sanitario. Si lavora “a mani nude”. Sicuramente i contagiati che hanno solo una forma tipo “raffreddore” oppure “portatori sani” sono decine di volte più numerosi di quanto si possa pensare. Sicuramente sono quei soggetti che faranno da “scudo” perché stanno sviluppando anticorpi cosiddetti “di gregge” e aiuteranno a limitare la diffusione del virus. Ma il virus è comunque aggressivo, soprattutto verso i soggetti più fragili e per questo non bisognerà abbassare la guardia per molto tempo. Ma se facciamo lo sforzo maggiore adesso potremo sviluppare le nostre difese immunitarie che sono le sole che ci garantiranno una protezione fino alla disponibilità del vaccino (circa 18 mesi)».

«Chiedo a tutti - conclude la sindaca - di rispettare il lavoro dei sanitari (medici, infermieri, tecnici di laboratorio e di radiologia, personale OSS…. ) perché, se si ammalassero non potrebbero curarci e non c’è possibilità di sostituzione. Anche le pubbliche amministrazioni sono allo stremo, i servizi sociali esplodono perché ci sono famiglie che non hanno più la possibilità di acquistare alimenti e farmaci. I Sindaci ce la stanno mettendo tutta. Dobbiamo far fronte ad ogni tipo di problema, con personale ridotto al lumicino: dai controlli sul territorio alle ordinanze per gli adempimenti dei vari decreti, dalla sorveglianza dei soggetti in quarantena ai bisogni delle famiglie in condizioni di criticità. Qui al Sud siamo soli…non arriva nessuno a darci una mano…. E nemmeno una mascherina.RESTATE A CASA .. PER FAVORE!».

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I commenti degli utenti
  • Adriunk ha scritto ieri alle 08:36 :

    Non capisco a cosa serva mantenere il più stretto riserbo sul nome dei contagiati....piuttosto dovreste renderli noti nel caso qualcuno abbia avuto contatti con loro.... Rispondi a Adriunk

    Maria P. ha scritto ieri alle 15:07 :

    Infatti occorrerebbe fare come in Veneto: se c'è un contagiato vanno fatti tamponi ai suoi vicini di casa e non fare gli omertosi di in nome della presunta privacy, che viola il diritto a tutelarsi degli altri. Rispondi a Maria P.