"Ecce homo no yet"

Il cellulismo di Nicola Mastroserio, da Bari a New York

Intervista a Pietro Franesi, direttore della Biennale di New York

Cultura
Cassano lunedì 26 marzo 2012
di Giulia Lanzolla
Pietro Franesi e Nicola Mastroserio
Pietro Franesi e Nicola Mastroserio © CassanoLive.it

Lo scorso 23 marzo Nicola Mastroserio, artista di origine cassanese, ha inaugurato presso il Fortino Sant’Antonio di Bari una mostra personale intitolata “Ecce homo no yet”. La mostra resterà aperta al Fortino fino al 31 marzo ogni giorno dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 18 alle 21.

L’esposizione barese è solo la prima tappa di un percorso che porterà Mastroserio alla visibilità internazionale con la partecipazione nell’agosto del 2013 alla Biennale di New York. Noi di CassanoLive abbiamo visitato la mostra e chiacchierato con il direttore della Biennale Pietro Franesi per saperne di più sul futuro che si prospetta per l’artista cassanese.

Che cos’è la Biennale di New York?

La Biennale è un evento alla sua seconda edizione, nato nel 2009 per promuovere il ruolo di New York come capitale nel mercato dell’arte contemporanea. Il nostro scopo è quello di promuovere artisti, affermati ed emergenti, che lavorano in ogni campo dell’arte visuale e di creare un contatto diretto con i collezionisti che oggi dominano il mercato internazionale dell’arte. Come vengono selezionati gli artisti partecipanti? È un lavoro molto complesso. Inizialmente i nostri collaboratori scandagliano il web alla ricerca di artisti che propongano qualcosa di nuovo ed unico nel campo delle arti visuali. In questa prima fase solitamente vengono selezionati circa 10 000 artisti all’anno. Successivamente il numero viene ridotto fino a individuarne 120. Tre curatori, tra cui io, viaggiano per il mondo e si recano a conoscere l’artista. Per noi è fondamentale vivere con loro, sapere come lavorano e quali sono i valori alla base della loro arte.

Perché è così importante?

Per due motivi. Innanzitutto è necessario sapere che noi lavoriamo principalmente per grandi collezionisti privati, i quali partecipando alla Biennale si aspettano di incontrare dei professionisti dell’arte e non dei semplici ragazzi di talento. La Biennale ha lo scopo di “vendere l’artista”, cioè di procurargli un contratto per diversi anni con un collezionista, perciò è fondamentale la sua professionalità. In secondo luogo guardando l’attuale mercato internazionale si può notare come l’arte sia diventata un prodotto finanziario con un incredibile innalzamento dei prezzi. Il mondo dell’arte riflette quello che accade nel resto dell’economia, i grandi investitori si stanno spostando dall’Atlantico al Pacifico. La nostra ricetta per combattere la bolla speculativa che potrebbe a breve esplodere anche sul nostro campo è quella di selezionare artisti di sicuro talento, che possano resistere ad una eventuale crisi del settore.

Quali sono i motivi alla base della scelta di Nicola Mastroserio?

Il tema della biennale 2012-2013 è End and Over, la fine e oltre. Nicola sviluppa in un modo unico e che non ha altri riscontri in Italia e nel resto del mondo il tema dell’origine dell’uomo attraverso questa sua nuova filosofia che è il Cellulismo. È importante per noi che l’artista che selezioniamo non ricopra solo un ambito della creazione artistica, non sia cioè solo pittore ma si sappia esprimere anche in altri campi dell’arte visuale. Il mio incontro con Nicola a Cassano la scorsa estate mi ha convinto del valore e dei messaggi contenuti nelle sue opere. È un artista che vuole stimolare una riflessione, che pone delle domande che vanno al di là dell’arte e che riguardano la vita.

Qual è il percorso che gli si prospetta?

Il nostro obiettivo è quello di portare l’artista ad una visibilità che parte dal suo territorio, per questo la mostra al Fortino, e successivamente in campo internazionale. La seconda tappa del suo percorso sarà l’esposizione organizzata per le Olimpiadi di Londra 2012, mentre a New York esporrà nell’Agosto 2013.

La mostra “Ecce homo no yet” proseguirà in questi giorni al Fortino. Nei giorni 29 e 30 marzo si terrà un’Asta di beneficenza di alcune opere di Nicola Mastroserio. Parte del ricavato sarà devoluto ad Emergency per la costruzione di un ospedale in Sudan.

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