Il parere dell'esperto

Alimentazione e stile di vita sano e corretto: quanto è importante il ruolo del nutrizionista

L'approfondimento della dottoressa Titti Debitonto, laureata in biologia e in scienze motorie

Mondo Imprese
Cassano venerdì 03 settembre 2021
di La Redazione
Titti Debitonto
Titti Debitonto © TraniLive

Alimentazione corretta e stile di vita equilibrato sono alla base del circolo virtuoso per la costruzione di una vita sana e longeva. Per questa ragione sempre più persone decidono di rivolgersi ad un nutrizionista per ricevere consigli su di uno stile di vita corretto. Abbiamo incontrato la dottoressa Titti Debitonto, laureata in biologia e in scienze motorie, per un approfondimento su questa tematica.

“Ho conseguito due master, uno in Nutrizione degli Sport agonistici ed uno in Nutrizione in condizione Fisio-Patologiche. In particolare parlando di Nutrizione agonistica seguo numerosi sportivi che si allenano sia in condizione amatoriale che agonistica” spiega la dottoressa Debitonto. “Il desiderio di conseguire una laurea in Scienze Motorie nasce dalla mia passione verso lo sport che ritengo importantissimo non soltanto per l’aspetto fisico ma anche, ed oserei dire soprattutto, quale elemento scatenante e motivante per la vita di ognuno di noi!”.

Perché rivolgersi ad un Nutrizionista?

Il Nutrizionista è un professionista che genera un piano alimentare analizzando il paziente, strutturando un’anamnesi e determinando un piano alimentare personalizzato. Dunque uno studio preliminare che consente successivamente di generare un piano alimentare.

Perché rivolgersi ad un Nutrizionista laureato in Scienze Motorie?

Un Nutrizionista laureato in Scienze Motorie ha il vantaggio di poter garantire al paziente un sopporto anche dal punto di vista dell’allentamento, quindi ideare un allenamento perfetto per il paziente in base alle sue esigenze metaboliche.

Quali sono i rischi delle diete fai da te?

Il problema delle diete fai da te è che spesso generano dei blocchi metabolici e quindi inducono il soggetto ad una errata perdita di peso o, al contrario, determinano un blocco della perdita di peso.

Qual è il problema più ricorrente che si affronta in studio in questo periodo dell’anno?

Viste le elevante temperature, molti pazienti in questo periodo soffrono di ritenzione idrica, un problema molto diffuso di cui non si conoscono sempre le cause e di conseguenza come affrontarlo. Uno strumento sicuramente valido per valutare il livello di ritenzione idrica è la BIA, utile anche per valutare la massa magra e grassa del soggetto. Spesso la ritenzione idrica è confusa per cellulite ma in realtà i due aspetti sono differenti. Per ritenzione idrica si intende una differenza di concentrazione dei liquidi corporei tra l’interno e l’esterno, che possono generare il comune effetto a buccia d’arancia. La cellulite, invece, è un accumulo di grasso corporeo che può generare un effetto simile a quello della buccia d’arancia ma a livello epidermico è differente e va trattato in quanto tale. Nel caso della ritenzione idrica il problema è trattato principalmente con un adeguato introito di liquidi mentre per il problema della cellulite è opportuno, oltre la valutazione dell’aspetto idrico, andare a valutare la quantità di massa grassa in quanto spesso è data proprio da un accumulo di cuscinetto adiposo localizzato. Essendo le due tematiche profondamente diverse è chiaro che vadano trattate in maniera differente, per cui l’utilizzo di un semplice drenante ed un allenamento adeguato per migliorare l’aspetto della ritenzione idrica, mentre l’utilizzo di un qualcosa di specifico che vada a ridurre la percentuale di massa grassa nel caso della cellulite, sempre affiancato ad un allenamento mirato sul soggetto.

La dottoressa Debitonto esercita la professione a Barletta, in via Regina Margherita 217, e collabora da molti anni con la Farmacia Sant’Angelo a Trani.

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