Il fatto

Ex Casa Bianca, va deserta la gara del Comune per affittare l'immobile di piazza Dante

Al palazzo municipale, infatti, non è giunta nessuna offerta per prendere in locazione la struttura vuota dal 2015 e abbandonata al degrado

Politica
Cassano giovedì 24 giugno 2021
di La Redazione
Casa Bianca Hospital a Cassano
Casa Bianca Hospital a Cassano © Casa Bianca Hospital

È andata deserta la gara che il Comune ha indetto lo scorso marzo per tentare dare in fitto l’ex Casa Bianca, l’immobile comunale di piazza Dante.

Al palazzo municipale, infatti, non è giunta nessuna offerta per prendere in locazione la struttura.

L’amministrazione Di Medio aveva fissato in circa 10mila euro il corrispettivo della locazione: un importo evidentemente troppo alto per un immobile in stato di abbandono e sempre più consumato dal degrado.

È dal 2015 che l’immobile è vuoto, dopo il trasloco di “Casa Bianca Hospital” a Conversano.

Visto l’esito della gara potrebbe riprendere credito l’ipotesi di un riutilizzo “pubblico” della struttura, avanzata anni fa dal sindaco Vito Lionetti e recentemente riproposta dal PD cassanese guidato dalla segretaria Enza Battista.

In un incontro di fine 2019, Domenico De Santis, esponente del Partito Democratico e attuale vice-capo di gabinetto del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dichiarò: «Sul recupero e sul riutilizzo della struttura dell’ex Casa Bianca si può ripartire dalla proposta di intesa fatta all’ASL dalla giunta del sindaco Lionetti. C’è la disponibilità della Regione Puglia e del direttore generale dell’ASL Antonio Sanguedolce, che ho sentito personalmente. Come Regione – spiegò l’esponente del PD - da molti anni siamo al lavoro per aumentare l’offerta di Sanità Pubblica sul territorio e l’immobile di Cassano potrebbe servire allo scopo, destinandolo magari ai servizi di riabilitazione o alle altre esigenze che il territorio può esprimere».

«Cassano – disse l’allora consigliere di Emiliano - fu tra i primi enti locali a muoversi nella direzione di organizzare i servizi sanitari nei luoghi appartenenti al pubblico e non nei locali nella disponibilità dei privati, ma dopo la richiesta di un protocollo d’intesa fatta dal sindaco Vito Lionetti e accolta positivamente dall’ASL, il Comune è rimasto totalmente fermo. Faccio un appello all’attuale amministrazione – affermò De Santis -: facciamo ripartire quell’iniziativa iniziata anni fa».

Quell'appello cadde nel vuoto: la Di Medio ora, visto l'insuccesso della gara, potrebbe ritornare sui suoi passi?

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